Modulo Antincendio, Sistemi di Pressurizzazione, Cisterne Idriche accumulo
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Norma UNI EN 12845

La Norma UNI EN 12845

In data 1/10/2007 è divenuta obbligatoria in tutti i paesi UE la norma EN 12845 “Installazioni fisse antincendio. Sistemi automatici a sprinkler. Progettazione, installazione e manutenzione”.
Questa norma ha sostituito completamente due norme precedentemente in vigore, la UNI 9490 e la UNI 9489. Ha inoltre portato alcune modifiche anche alla UNI 10779.
All’interno della norma EN 12845 sono presenti elementi relativi a:

  • Dimensionamento dell’impianto (reti sprinkler, alimentazioni idriche, classi di rischio, sistemi precalcolati ecc..)
  • Tipologia delle pompe da utilizzare nei gruppi di spegnimento.

Nel caso di impianti ad idranti la norma di riferimento rimane la UNI 10779.
Di seguito elencheremo i punti più importanti contenuti nella EN 12845 (sez.10).

CARATTERISTICHE DELLE POMPE E DEGLI AZIONAMENTI

  • Curva caratteristica stabile (sez 10.1)
  • Le pompe devono essere azionate da motori elettrici o diesel
  • Il motore diesel deve essere ad iniezione diretta, raffreddato ad aria o ad acqua; poter funzionare in continuo a pieno carico secondo ISO 3046; 
  • Il motore diesel deve essere fornito di serbatoio atto a garantire il funzionamento del motore per 3-4-6 ore, a seconda della classe di rischio dell’impianto (sez 10.9.1 , sez 10.9.3 e sez 10.9.6)
  • Per le pompe con curve caratteristiche di potenza crescenti, i motori devono essere in grado di fornire la potenza max per qualsiasi condizione di carico della pompa, dalla portata nulla alla portata corrispondente ad un NPSH richiesto uguale a 16 m (sez 10.1)
  • L'accoppiamento tra motore e pompa ad asse orizzontale deve essere tale da assicurare che entrambi possano essere rimossi indipendentemente l’uno dall’altro, giunto spaziatore tra pompa e motore; 
  • Le pompe con aspirazione assiale (end suction) devono essere del tipo con parte rotante estraibile lato motore (back pull-out) (sez 10.1)
  • Nel caso di gruppi con due pompe ciascuna deve fornire indipendentemente le portate e le pressioni richieste
  • Nel caso in cui più di una pompa sia installata in una alimentazione idrica superiore o doppia, non più di una può essere azionata da un motore elettrico (sez 10.2)
  • Si devono prevedere dei dispositivi per assicurare, anche a mandata chiusa, un flusso continuo di acqua attraverso la pompa sufficiente a prevenirne il surriscaldamento (sez 10.5)
  • Si devono utilizzare preferibilmente pompe centrifughe ad asse orizzontale, installate sottobattente
  • Le installazioni soprabattente e con pompe sommerse dovrebbero essere evitate e usate solo dove non è praticabile un’installazione sottobattente (sez 10.6.1)
  • La tubazione conica deve essere di tipo eccentrico con parte superiore orizzontale ed angolo di apertura max di 20° 
  • Le valvole non devono essere installate direttamente sulla bocca di aspirazione della pompa
  • Qualora l’asse della pompa si trovi al di sopra del livello minimo dell’acqua, sulla tubazione di aspirazione deve essere montata una valvola di fondo
  • Per le installazioni sottobattente il diametro minimo della tubazione è di 65 mm, in ogni caso la velocità nel condotto di aspirazione, per la massima portata richiesta, non dovrà mai superare gli 1,8 m/s 
  • Per le installazioni soprabattente il diametro minimo della tubazione è di 80 mm, in ogni caso la velocità nel condotto di aspirazione, per la massima portata richiesta, non dovrà mai superare gli 1,5 m/s 
  • Dove sono installate più pompe soprabattente, le aspirazioni non possono essere interconnesse
  • Per le installazioni soprabattente, l’altezza dell’asse della pompa dal livello minimo dell’acqua non deve superare i 3,2 m;nel punto più basso della condotta di aspirazione deve essere installata una valvola di fondo; ogni pompa deve essere collegata ad un dispositivo automatico di adescamento separato (sez10.6.2.3 e sez 10.6.2.4)

ALTRE CARATTERISTICHE DEI GRUPPI

  • Devono essere presenti due pressostati per far funzionare ciascuna pompa;
  • Una volta che la pompa è avviata deve continuare a funzionare fino a quando viene fermata manualmente (sez 10.8.5.1) 
  • Il quadro elettrico dell’elettropompa deve essere in grado di avviare automaticamente il motore quando riceve un segnale dai pressostati, avviare il motore in manuale, arrestare il motore solamente mediante azionamento manuale (se il gruppo è ad esclusivo servizio di una rete di idranti, l’arresto può avvenire in maniera automatica, dopo che la pressione si sia mantenuta costantemente al di sopra della pressione di avviamento della pompa stessa per almeno 20 minuti consecutivi – UNI 10779)
  • Il quadro elettrico dell’elettropompa deve essere situato nello stesso vano del motore elettrico e della pompa (sez 10.8.5.1)
  • Il quadro elettrico dell’elettropompa deve poter controllare visivamente e singolarmente le seguenti funzioni : disponibilità alimentazione elettrica al motore, richiesta di avviamento pompa, pompa in funzione, mancato avviamento pompa; il funzionamento della pompa e gli allarmi anomalie devono essere segnalati e devono poter essere tacitati (sez 10.8.6)
  • Deve essere possibile avviare il motore diesel sia automaticamente, sia manualmente mediante un pulsante sul quadro di controllo; deve essere possibile spegnere il motore diesel solamente manualmente, i dispositivi di monitoraggio non devono poterlo arrestare (sez10.9.7.1)
  • Il sistema di avviamento del motore deve essere dotato di due batterie separate, ogni batteria deve essere dotata di un carica batteria indipendente, sempre collegato alla rete (sez 10.9.8 e sez 10.9.9)

CONDIZIONI DI COLLAUDO ED ESERCIZIO
Ogni gruppo di pompaggio completo deve essere collaudato dal fornitore per un tempo non inferiore alle 1,5 ore alla portata nominale; sul certificato di prova andranno registrati tutti i parametri contenuti nel punto 10.9.13.1 della EN 12845.