» La maggior parte delle attività con le quali siamo a contatto quotidianamente (alberghi, locali di pubblico spettacolo, industrie, luoghi di lavoro, scuole, strutture sanitarie, ecc..) sono soggette a ben precise misure di prevenzione incendi.
» L’ordinamento legislativo italiano contiene molte leggi che regolano la progettazione e la realizzazione dei sistemi antincendio (attivi e passivi), all’interno delle attività più rilevanti. Per le attività non regolate da leggi specifiche, devono essere comunque applicate le normative tecniche di settore, che definiscono i requisiti prestazionali e le modalità di realizzazione degli impianti. Alcune delle norme UNI relative al settore della protezione incendi sono ad esempio la UNI 10779 per le reti ad idranti, la UNI EN 12845 per gli impianti sprinkler, la UNI 9795 per gli impianti di rivelazione e segnalazione automatica di incendio, la UNI 9494 per gli impianti di evacuazione di fumo e calore. Seguire le indicazioni contenute nella legislazione tecnica italiana, garantisce che l’impianto sia costruito a “regola d’arte” e quindi certificabile secondo la legge italiana.
» L’impianto antincendio (reti idriche, sprinkler, rivelazione e segnalazione automatica di incendio, evacuazione fumo e calore, ecc..) rappresenta uno degli
aspetti più importanti per il conseguimento delle finalità della prevenzione incendi. La cosiddetta protezione attiva è infatti indispensabile per ridurre le conseguenze dell’incendio, a mezzo della sua immediata rivelazione e della sua rapida estinzione sin dalle prime fasi di innesco.
» Il cuore di un impianto antincendio è senz’altro rappresentato dal gruppo di pompaggio, si tratta di un impianto automatico di pressurizzazione che deve essere in grado di intervenire in tempi brevissimi in caso d’incendio. La sua funzione è quella di assicurare il mantenimento della pressione nelle tubazioni dell’impianto che alimentano i punti di spegnimento (sprinkler, idranti, naspi, ecc…) e di garantire la corretta quantità di fluido di spegnimento (acqua oppure acqua addittivata con agenti chimici schiumogeni) in caso d’incendio.
» Il gruppo di pompaggio deve essere realizzato in conformità alla Norma UNI EN12845 (impianti sprinkler) e UNI10779 (rete idranti); e così come per gli altri materiali impiegati, l’impresa esecutrice deve allegare alla Dichiarazione CE di Conformità generale dell’impianto, la dichiarazione di rispondenza del gruppo antincendio alle norme di sistema alle quali è soggetto (UNI EN12845 e/o UNI10779).
La Dichiarazione CE di Conformità deve essere rilasciata dal costruttore del gruppo antincendio, essa deve essere redatta in conformità a quanto stabilito dalla Direttiva macchine 2006/42/CE e deve contenere obbligatoriamente:
- il TIPO del prodotto o la sua SERIE
- il NUMERO DI MATRICOLA del prodotto che identificherà in modo univoco. il fascicolo
tecnico, di quel particolare esemplare appartenente a quel tipo o a quella serie
- le DIRETTIVE e le NORME che sono state usate come riferimento nella progettazione,
realizzazione e collaudo del prodotto
- la FIRMA del LEGALE RAPPRESENTANTE dell’azienda produttrice
- la FIRMA DEL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO DI CERTIFICAZIONE (se le due figure coincidono ovviamente sarà presente una sola firma)
» Solo seguendo questo iter e queste regole si potrà dire che il certificato è conforme a quanto richiesto dalla direttiva macchine e si potrà apporre sulla stesso il marchio CE.
Perché chi acquista un gruppo antincendio dovrebbe porre la massima attenzione sulla presenza di tale Dichiarazione di Conformità?
» Innanzitutto perché garantisce che il prodotto è stato
progettato,
costruito e ne è stato
previsto un uso, nel rispetto totale delle
normative vigenti. L’utilizzatore deve essere consapevole che si tratta di un prodotto nato dall’
analisi dei rischi che esso comporta in tutte le sue fasi di vita, dall’
installazione, all’
uso, alla
manutenzione fino allo
smaltimento.
Inoltre il costruttore deve essere in grado di dimostrare, con procedure certe, che durante tutto il processo produttivo ha adottato tutte le misure necessarie per assicurare che, le
caratteristiche del prodotto rimangono
costanti e
conformi a quanto
progettato e dichiarato.
» La Dichiarazione CE di Conformità garantisce il cliente/utilizzatore non solo sui requisiti di qualità e sicurezza di una macchina, ma anche sul lavoro svolto a monte (progettazione) dall’azienda costruttrice per realizzare quel prodotto.
La mancanza di tale Dichiarazione o la sua parziale interpretazione espongono il cliente al rischio di utilizzo di una macchina che non rispetta i requisiti di sicurezza e gli standard di qualità richiesti.