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25 gennaio 2016 Autore:
Categorie: Music on Fire

MUSIC ON FIRE - Quando il fuoco incontra la musica #2


In una sera d'inverno del 1949, il giovane chitarrista Riley King originario del Mississippi si stava esibendo in una sala da ballo in Arkansas. Faceva molto freddo e per riscaldare l'ambiente era stato acceso un bidone della spazzatura pieno di cherosene al centro della pista. A un certo punto, due uomini iniziarono a litigare ed a picchiarsi, finchè e uno di questi finì sul bidone facendolo cadere. La costruzione era in legno, il fuoco si diffuse rapidamente, tutto intorno cadevano pezzi del locale e tutti scapparono, compreso il giovane chitarrista. Appena fuori, Riley si rese conto di aver lasciato la chitarra, una Gibson ES 355 custom, sul palco e con coraggio tornò a recuperarla, salvandola dalle fiamme.
All'inizio non si seppe il motivo del litigio fra i due uomini, ma poco dopo si scoprì che i due erano venuti alle mani perché amavano la stessa donna: il suo nome era Lucille. Da quel giorno Riley King battezzò tutte le sue chitarre "Lucille", come monito a non litigare mai per una donna e a non abbandonare mai più la sua chitarra.
Quel giovane chitarrista era solito farsi chiamare “The Blues Boy from Beale street", poi accorciato nello pseudonimo di Blues Boy, che diventerà ben presto solo B. B. King !

“…il Blues è stata sempre la costante della mia vita. Posso aver perduto l'emozione per altre cose, ma non per il Blues.”
Con più di 50 album alle spalle, B.B. King è diventato l’icona stessa del blues.

Rubrica a cura dell'ing. Gabriele Baldi