Monitoraggio livello riserva idrica antincendio: sì, è richiesto prevedere una modalità di verifica/indicazione del livello e la gestione del relativo allarme secondo quanto richiamato dalla UNI EN 12845. In questa risposta mettiamo in ordine i punti normativi citati e le soluzioni pratiche più usate.
Sommario
Cosa richiede la UNI EN 12845 al punto 9.3.2.1
La UNI EN 12845 tratta il tema al punto 9.3.2.1 indicando che, ad eccezione dei bacini aperti, i serbatoi devono essere dotati di un indicatore di livello dell’acqua leggibile dall’esterno.
In pratica, la richiesta non si limita a “sapere” che c’è acqua: serve un sistema che renda verificabile il livello presente nella cisterna/serbatoio in modo chiaro dall’esterno.
Cosa aggiungono APP. H e APP. I (prospetto I.1)
Oltre al requisito “visivo” del 9.3.2.1, nella APP. H (Livelli dei liquidi) viene richiesto che tutti i livelli dei liquidi critici, inclusi i serbatoi di accumulo dell’acqua, abbiano un’indicazione prima che il livello di accumulo dell’acqua scenda più del 10% sotto il livello di riempimento nominale.
Infine, nella APP. I, all’interno del prospetto I.1 (elenco degli allarmi da trasmettere), il livello dei liquidi (quindi anche quello della riserva idrica) è riportato tra gli allarmi di tipo B (allarmi tecnici) da monitorare e inviare in una zona presidiata.
Soluzione 1: indicatore di livello leggibile dall’esterno + livellostato
Per ottemperare alla richiesta del 9.3.2.1 si può utilizzare un semplice indicatore di livello (come quello citato nell’esempio).
A questo indicatore va affiancato un livellostato (ad esempio un galleggiante) in grado di rendere disponibile un contatto di allarme al raggiungimento del livello previsto dalla APP. H (cioè prima del calo oltre il 10% rispetto al livello nominale).
Con questa combinazione si ottiene:
- lettura del livello dall’esterno (indicatore);
- generazione del contatto di allarme (livellostato/galleggiante);
- disponibilità a monitorare e trasmettere l’allarme come richiesto.
Soluzione 2: indicatore visivo dotato di contatti elettrici
In alternativa, si può montare un indicatore visivo già dotato di contatti elettrici.
In questo caso i contatti dell’indicatore possono essere utilizzati direttamente come contatti di allarme e riportati in zona presidiata, in coerenza con quanto richiamato per gli allarmi tecnici (APP. I, prospetto I.1) e con la soglia di indicazione richiesta in APP. H.
Il vantaggio pratico di questa opzione, rispetto alla soluzione “indicatore + galleggiante”, è che l’indicazione visiva e i contatti sono integrati nello stesso dispositivo, mantenendo l’obiettivo: visualizzare il livello e rendere disponibile l’allarme.
Soluzione 3: sensore di livello immerso con segnale 4-20 mA
Secondo quanto descritto, il metodo più semplice per il monitoraggio livello riserva idrica antincendio e per generare l’allarme richiesto è utilizzare un sensore di livello immerso nella riserva idrica che fornisca un segnale 4-20 mA proporzionale al livello del pelo libero.
Questa impostazione consente di avere un segnale “continuo” (proporzionale), utile sia per l’indicazione del livello sia per la gestione della soglia di allarme richiesta (APP. H), senza cambiare l’obiettivo: rispettare l’indicazione leggibile e la trasmissione dell’allarme come da APP. I.
Collegamento alla centralina della pompa e trasmissione dell’allarme
Il sensore può essere collegato alla centralina elettronica di una delle pompe principali antincendio, così da:
- avere sempre a disposizione sul display il livello in vasca (in linea con la richiesta del 9.3.2.1 sull’indicazione del livello);
- essere in grado di gestire e trasmettere l’allarme di basso livello vasca, come richiesto dagli altri punti richiamati (APP. H per la soglia di indicazione e APP. I/prospetto I.1 per l’allarme da inviare in zona presidiata).
In sintesi: indicazione del livello + generazione/trasmissione dell’allarme sono le due facce dello stesso requisito operativo.
Quale soluzione scegliere (in base a cosa serve davvero)
Le tre opzioni descritte portano allo stesso traguardo: soddisfare le richieste richiamate (9.3.2.1, APP. H, APP. I) senza complicare inutilmente l’impianto.
In termini di logica funzionale:
- se serve principalmente una verifica immediata “a vista”, l’indicatore leggibile dall’esterno è la base;
- se serve anche l’allarme, occorrono contatti (da livellostato/galleggiante oppure integrati nell’indicatore);
- se si vuole un monitoraggio diretto e proporzionale, il sensore immerso 4-20 mA offre un segnale dedicato da gestire in centralina, mantenendo disponibile sia l’indicazione sia l’allarme.
Conclusione
Per un serbatoio adibito a riserva idrica antincendio, è necessario prevedere un sistema che consenta l’indicazione del livello leggibile dall’esterno (UNI EN 12845, 9.3.2.1) e che permetta di generare e trasmettere l’allarme di basso livello (APP. H e APP. I/prospetto I.1) verso una zona presidiata. Le soluzioni possono essere semplici (indicatore + galleggiante), integrate (indicatore con contatti) o basate su segnale (sensore 4-20 mA).