Locale antincendio REI60 è un’espressione diffusissima quando si parla di centrali idriche antincendio, ma rischia di creare confusione. In questa risposta facciamo chiarezza su cosa viene richiesto ai singoli elementi del locale e perché definire “REI60” l’intero ambiente è, di fatto, un’inesattezza.
Sommario
Locale antincendio REI60: perché è un mito
L’idea che “il locale antincendio” (cioè la centrale antincendio) debba essere REI60 viene spesso data per scontata. In realtà, il ragionamento normativo richiamato qui è diverso: non impone un “locale REI60” come requisito unico e indistinto, ma assegna vincoli specifici a parti ben precise (struttura portante, elementi separanti portanti/non portanti, tamponamenti), in funzione del ruolo che svolgono.
Per questo, parlare di locale REI60 “nel suo complesso” porta a una semplificazione scorretta.
I punti normativi richiamati: cosa viene chiesto davvero
I riferimenti tecnici citati individuano requisiti su resistenza e reazione al fuoco del locale destinato a ospitare i gruppi di pompaggio.
In particolare:
- viene richiamata la prescrizione secondo cui i gruppi di pompaggio vanno installati in locali con resistenza al fuoco non minore di 60 min;
- viene indicato che i locali devono essere conformi alle prescrizioni corrispondenti e realizzati con elementi aventi specifiche caratteristiche, distinguendo tra locale adiacente/interno e locale separato (isolato);
- vengono richiamati requisiti di classe di reazione al fuoco non inferiore a A2-s1, d0 per i prodotti/elementi costruttivi indicati.
Il punto chiave è che i requisiti non “battezzano” il locale come REI in modo unitario, ma articolano le prestazioni in base alla funzione dei componenti.
Locale adiacente/interno vs locale separato (isolato): cambia l’impostazione
La UNI 11292 distingue due casi operativi, con ricadute dirette su come si descrivono le prestazioni degli elementi.
Caso (a): locale adiacente o interno all’edificio protetto
Per il locale adiacente o interno all’edificio protetto dall’impianto servito, viene richiesto che:
- le strutture orizzontali e verticali (portanti e/o separanti) siano almeno del tipo R, REI, EI 60 rispettivamente;
- la classe di reazione al fuoco sia non inferiore a A2-s1, d0.
È presente anche una nota importante: le aperture sulle pareti attestate su spazio scoperto non necessitano di caratteristiche di resistenza al fuoco.
Caso (b): locale separato (isolato)
Per il locale separato (isolato) si richiede:
- strutture portanti almeno R60;
- elementi di tamponatura con prestazioni di reazione al fuoco non inferiori ad A2-s1, d0;
- un’area contornante con profondità non minore di 3 m, permanentemente priva di materiali e vegetazione che possano costituire pericolo di incendio.
Inoltre, “locale separato (isolato)” è definito come posto ad almeno 10 m dai fabbricati circostanti oppure a una distanza pari a 1 volta l’altezza dei fabbricati stessi, scegliendo la maggiore.
Come leggere R60, REI60, EI60 e A2-s1,d0 nel caso FIREBOX
Nel caso dei locali descritti al punto (a), l’impostazione riportata porta a distinguere:
- Struttura portante: R60 + A2-s1,d0 (indicata come telaio metallico).
- Tamponamenti “separanti” con funzione anche portante: REI60 + A2-s1,d0 (indicati come tetto).
- Tamponamenti “separanti” non portanti: EI60 + A2-s1,d0 (indicati come pareti mobili).
Per i locali descritti al punto (b), la sintesi riportata è:
- Struttura portante: R60 + A2-s1,d0 (indicata come telaio metallico e tetto).
- Tamponamenti: A2-s1,d0 (indicati come pareti mobili).
Questa lettura “per componenti” è coerente con l’idea centrale: la prestazione non si appiccica al locale come etichetta unica, ma si attribuisce alle parti in base alla funzione.
Perché il locale nel suo complesso non può essere “REI”
Qui sta il chiarimento decisivo: la norma non parla di “locale REI60” perché, nel suo complesso, il locale non può essere REI.
Il motivo riportato è pratico e tecnico:
- è richiesta aerazione con aperture permanenti per il ricambio d’aria;
- nei locali che ospitano motori diesel si richiedono ulteriori aperture per consentire il raffreddamento del motore endotermico.
Queste aperture fanno sì che calore e fumi possano penetrare e/o uscire dal locale. Quindi il locale non può essere né ermetico (E) né isolato termicamente (I) come prestazione “complessiva” dell’ambiente. Da qui la conclusione: quando un locale antincendio viene definito REI60, si commette un’inesattezza.
Cosa significa “conforme” nel caso FIREBOX (come viene descritto)
La conformità viene descritta attraverso l’elenco degli elementi e delle prestazioni attribuite:
- telaio in profilati metallici: R60
- pannelli orizzontali portanti (“elemento separante portante”): REI60
- tamponamenti laterali / pareti mobili: EI60
- pannelli orizzontali non portanti (“elemento separante non portante”): EI60
L’idea è che l’insieme rispetta i vincoli applicabili “pezzo per pezzo”, senza forzare la definizione del locale come REI in modo indistinto.
Documenti citati: cosa viene indicato come evidenza
A supporto di quanto sopra vengono citati i seguenti elaborati/certificati:
- relazione di calcolo strutturale
- CERT-REI
- certificati dei pannelli
- CE / DOP UNI EN 1090
Questa lista è utile come traccia documentale, perché collega le prestazioni dichiarate agli elementi effettivamente utilizzati.
Conclusione
Definire un locale antincendio REI60 come requisito “globale” è una scorciatoia che non fotografa correttamente l’impostazione: i requisiti vengono attribuiti alle singole parti (portanti, separanti portanti e non portanti, tamponamenti) e il locale, dovendo avere aperture di aerazione (e ulteriori aperture in presenza di motori diesel), non può essere REI nel suo complesso.