Gruppi di pressurizzazione compatti: se ti hanno detto che “non si possono più usare”, la ragione è legata ai requisiti richiesti per una centrale idrica antincendio conforme alla UNI 11292:2019. In questa risposta mettiamo ordine tra definizioni e vincoli pratici.
Sommario
Il contesto: centrale idrica antincendio e UNI 11292
La domanda nasce da un dubbio frequente tra chi lavora sulle reti antincendio: i gruppi di pressurizzazione “compatti” possono ancora essere impiegati?
La risposta, nel perimetro considerato, è che non sono più utilizzabili all’interno di una centrale idrica antincendio che rispetti quanto richiesto dalla UNI 11292:2019, norma dedicata ai “Locali destinati ad ospitare gruppi di pompaggio per impianti anticendio – Caratteristiche costruttive e funzionali”.
Il motivo non è “generico”: diventa chiaro quando si introduce correttamente l’unità di riferimento che la UNI 11292 richiama, cioè il Pump-Set.
Che cosa si intende per gruppi di pressurizzazione compatti
Con “gruppi di pressurizzazione compatti” si intende una configurazione in cui più componenti (e più unità) risultano integrati su un telaio comune.
Il punto critico, però, non è la compattezza in sé: è la compatibilità con alcune richieste esplicite (e con alcune conseguenze pratiche) che, nel caso descritto, vengono ricondotte alla UNI 11292 quando si parla di installazione in centrale.
Il concetto di Pump-Set (gruppo di pressurizzazione)
Per comprendere i vincoli, serve introdurre il concetto di PUMP-SET (o gruppo di pressurizzazione).
La definizione di «Pump Set» è richiamata al punto 3.15 della UNI 11292, e nel caso trattato il Pump-Set è composto da:
- Pompa
- Giunto
- Motore
- Basamento
- Quadro
Questa scomposizione è importante perché sposta l’attenzione dalla “macchina complessiva” alla singola unità di pompaggio e a come deve essere installata e gestita nel tempo (stabilità, allineamento, vibrazioni, spazi di lavoro).
Gruppi di pressurizzazione compatti e UNI 11292: i requisiti richiamati
Nel caso in esame vengono richiamate alcune richieste esplicite della UNI 11292 che riguardano il Pump-Set.
Sistemi di fissaggio (6.6)
Per evitare la trasmissione delle vibrazioni alle strutture del locale, devono essere previsti idonei sistemi di ancoraggio o di cementazione a terra dell’unità di pompaggio.
Inoltre, il sistema di fissaggio deve:
- garantire stabilità e allineamento nel tempo dell’unità di pompaggio;
- avere caratteristiche meccaniche tali da sopportare la vibrazione dell’unità durante il funzionamento.
Viene anche richiamata l’attenzione su installazioni in territori con caratteristiche sismiche e sull’esigenza di evitare carichi sulle flange delle pompe tramite idonei sostegni.
Dimensioni dei locali (5.2.2): altezza
Nello spazio di lavoro e lungo il percorso per raggiungerlo deve essere garantita un’altezza non inferiore a 2,40 m.
È ammessa la presenza di strutture che, localmente, riducono l’altezza fino a un minimo di 2,00 m.
Dimensioni dei locali (5.2.2): spazio di lavoro in pianta
Le dimensioni minime in pianta dello spazio di lavoro devono essere uguali o maggiori di 0,80 m su almeno tre lati di ciascuna delle unità di pompaggio.
La stessa distanza minima deve essere presente anche tra le unità di pompaggio installate.
Serbatoi gasolio (6.10.1)
I serbatoi gasolio devono essere:
- saldamente ancorati;
- installati in modo da non essere accidentalmente danneggiati;
- con strutture di sostegno robuste e ad esclusivo servizio del serbatoio;
- in grado di reggere carichi statici e gli effetti delle vibrazioni.
Riassunto operativo: i 4 requisiti “bloccanti” per un gruppo compatto
Nel testo questi punti vengono riassunti così (in chiave pratica di installazione):
A) Ogni Pump-Set deve essere fissato in modo indipendente alla soletta di base e/o fondazione.
B) Il collettore di mandata che collega due Pump-Set deve essere posto ad almeno 2 m dalla soletta di base.
C) Ogni Pump-Set deve essere almeno a 0,8 m da quello adiacente.
D) Ogni serbatoio del gasolio deve essere fissato in modo indipendente o alla soletta di base o alle pareti.
Questi quattro punti rendono immediato il confronto tra “unità indipendenti” e “sistema su telaio comune”.
Perché un gruppo di pressurizzazione compatto non soddisfa i requisiti
Secondo quanto descritto, nessuna delle quattro richieste sopra elencate può essere soddisfatta da un gruppo compatto, per motivi costruttivi tipici della configurazione “compatta”.
In particolare:
- Fissaggio non indipendente dei basamenti
I singoli basamenti non sono fissati in modo indipendente alla soletta di base: i telai dei singoli gruppi pompa risultano fissati ad un ulteriore telaio, che a sua volta è fissato alla soletta. - Altezza del collettore insufficiente
Il collettore è posto ad un’altezza inferiore ai 2 m minimi richiamati nel riassunto. - Distanze tra Pump-Set inferiori a 0,8 m
I Pump-Set si trovano, tra di essi, ad una distanza inferiore agli 0,8 m richiesti. - Serbatoi fissati su telaio comune
I serbatoi risultano fissati sul telaio comune alle pompe, invece che fissati in modo indipendente alla soletta di base o alle pareti.
In sintesi, la criticità non è “un dettaglio”: riguarda fissaggi, quote e distanze che, nella configurazione compatta, risultano strutturalmente difficili (o impossibili) da rispettare nel contesto indicato.
Conclusione: cosa significa “non più utilizzabili” in pratica
Quanto sopra determina l’impossibilità di utilizzare un gruppo di pressurizzazione compatto all’interno di una centrale antincendio conforme ai requisiti richiamati.
Se stai valutando un’installazione o un adeguamento, il passo corretto è ragionare per Pump-Set e verificare puntualmente gli aspetti di fissaggio, spazi di lavoro, distanze e vincoli sui serbatoi.
Per un supporto operativo, richiedi un sopralluogo o un confronto tecnico: così si può verificare la configurazione prevista rispetto ai requisiti applicabili e alle condizioni reali del locale.