UNI EN 12259-12 è oggi un riferimento centrale per le pompe antincendio usate negli impianti sprinkler e, in Italia, incide anche sulle alimentazioni idriche richiamate dalla UNI 10779. In questa risposta mettiamo ordine tra norme, obblighi e verifiche pratiche per progettazione, realizzazione e certificazione.
Sommario
Contesto: perché queste norme sono “necessarie” in ambito EN 12845 e UNI 10779
Negli ultimi anni sono state introdotte due norme tecniche europee che, di fatto, cambiano il modo di progettare, realizzare e certificare le alimentazioni idriche antincendio quando si lavora secondo UNI EN 12845:2020:
- UNI EN 12259-12:2023, norma di prodotto relativa alle pompe antincendio.
- UNI EN 17451:2025, norma relativa alla realizzazione dei gruppi di pompaggio antincendio (pump set).
Il punto chiave è l’integrazione: la EN 12845:2020 disciplina progettazione, installazione e manutenzione degli impianti sprinkler, mentre la EN 12259-12 entra nel merito dei requisiti delle pompe che quegli impianti devono utilizzare.
UNI EN 12259-12: cosa regola (e con quali norme si usa)
La UNI EN 12259-12 si inserisce nella serie di norme sulle “Installazioni fisse antincendio”. Nel testo è indicato che alcune parti della serie sono già state armonizzate (dalla parte 1 alla parte 5) e che le altre lo saranno con tempi e modi della UE.
Operativamente, la norma:
- specifica requisiti per pompe centrifughe monostadio e multistadio, con tenuta meccanica o baderna morbida, per l’uso in sistemi automatici sprinkler;
- è destinata a essere utilizzata unitamente alle EN 12845 ed EN 17451;
- si applica a diverse tipologie (aspirazione assiale, corpo diviso, multistadio, in linea, da pozzo con motore immerso, vertical turbine pumps), indipendentemente dall’inclinazione di installazione.
UNI EN 17451: cosa regola sul “pump set” in ambito EN 12845:2020
La UNI EN 17451 specifica requisiti di:
- progettazione e assemblaggio del gruppo di pompaggio in accordo ai requisiti della EN 12845:2015+A1:2019 (UNI EN 12845:2020);
- installazione e messa in servizio;
- caratteristiche dei componenti essenziali;
- prove prestazionali per gruppi azionati da motori diesel e/o elettrici;
- collaudo, messa in funzione, consegna e documentazione.
Nel testo è esplicitato che la EN 17451 può essere applicata con l’edizione attuale della EN 12845 (UNI EN 12845:2020) e che eventuali requisiti contrastanti, derivanti dall’applicazione di altri standard, devono essere risolti tramite contratti e specifiche del caso.
Collegamento pratico tra EN 12845, UNI 10779, UNI EN 12259-12 e UNI EN 17451
Il collegamento “di filiera” descritto è questo:
- EN 12845:2020: definisce il quadro per impianti sprinkler (progettazione/ installazione/ manutenzione) e, per la corretta applicazione, richiede pompe che soddisfino requisiti coerenti con la EN 12259-12.
- UNI EN 12259-12: definisce come devono essere costruite e caratterizzate le pompe da usare in questi sistemi.
- UNI EN 17451: definisce come deve essere realizzato e messo in servizio il gruppo di pompaggio (pump set) impiegato nei sistemi sprinkler conformi a EN 12845.
- UNI 10779 (Italia): per le alimentazioni idriche (inclusi i gruppi di pressurizzazione) rimanda a quanto imposto dalla EN 12845:2020. Di conseguenza, nel testo si afferma che la UNI EN 12259-12:2023 va applicata anche quando si parla di reti idranti, oltre che di reti sprinkler.
Obblighi dichiarati per certificazione e marchio CE in ambito EN 12845
Nel testo viene indicato che non è necessario attendere aggiornamenti della EN 12845:2020: le nuove norme incidono direttamente su quanto oggi applicato.
In particolare, per un gruppo di pressurizzazione antincendio inserito in alimentazioni idriche progettate e realizzate secondo EN 12845, viene indicato che deve:
- essere prodotto e certificato secondo EN 17451;
- utilizzare pompe costruite e certificate dal produttore secondo EN 12259-12.
Viene inoltre affermato che solo seguendo questi criteri i gruppi potranno essere correttamente certificati e potrà essere apposto il marchio CE.
Novità operative UNI EN 12259-12: materiali, Qr, curve e targhetta
Nel testo sono riportate novità e requisiti pratici, che impattano selezione e verifica della pompa.
Materiali (indicazioni riportate):
- Corpo pompa: ghisa, acciaio fuso, acciaio inox, bronzo o bronzo alluminato.
- Alberi: acciaio inossidabile.
- Manicotti di protezione, parti metalliche delle tenute meccaniche, giranti, fissaggi della girante e anelli di usura (e controparti): bronzo o acciaio inossidabile.
Prestazioni e definizioni:
- Introduzione del concetto di portata nominale della pompa (Qr): definita come la portata corrispondente a un NPSHr di 5 m.
- La curva deve poter fornire il 140% di Qr a una pressione non inferiore al 70% della pressione a Qr.
Tolleranze curva Q/H:
- Richiesta conformità a EN ISO 9906:2012, Grado 2B (nel testo è anche evidenziato che in precedenza veniva indicato il grado 3B, ora non ammesso).
Targhetta:
- Obbligo di targhetta metallica inamovibile con le indicazioni richieste.
Conseguenze pratiche dichiarate (checklist di conformità rapida)
Nel testo sono elencate conseguenze operative immediate. In chiave “controllo documentale”, si può tradurre così:
- non utilizzare curve Q/H senza indicazione di Qr e senza il punto Qr × 140% (come requisito di verifica);
- verificare che tutte le curve siano con tolleranza Grado 2B;
- verificare la presenza della targhetta con tutti i dati richiesti;
- considerare che l’introduzione di tali requisiti porta a pompe:
- costruite con materiali più pregiati,
- scelte tenendo conto di punti della curva in prossimità di Qr,
- con prestazioni idrauliche con tolleranze più basse rispetto al passato,
- identificabili immediatamente come pompe antincendio.
Esempio tecnico riportato: cosa dimostra (senza “fare teoria”)
L’esempio citato nel testo (modello ANX 50-315/8) mostra come verificare la rispondenza ai requisiti:
- materiali dichiarati: corpo in ghisa, girante e albero in acciaio inox, anelli di usura in bronzo;
- Qr indicata e curva contenente il 140% di Qr con H > 70% di Hr;
- riferimento alla curva NPSHr (spinta fino a 16 m) usata come base per la verifica della potenza assorbita e per dimensionare il motore (elettrico o diesel);
- dati di prestazione dichiarati conformi a EN ISO 9906:2012 Grado 2B.
Nel testo si conclude che la pompa dell’esempio soddisfa i requisiti della EN 12259-12.
Conclusioni operative (in ambito EN 12845)
In sintesi, il testo afferma che, in ambito EN 12845, si devono utilizzare solo pompe antincendio EN 12259-12 e realizzare gruppi di pressurizzazione antincendio EN 17451, con conseguenze dirette su certificazione e marchio CE.
Se stai progettando o verificando un’alimentazione idrica antincendio (sprinkler o, in Italia, anche reti idranti tramite il rimando della UNI 10779), la coerenza tra pompa (EN 12259-12) e gruppo (EN 17451) è il punto da presidiare.