Il nostro esperto risponde #23

27 ottobre 2020

by Ing. Gian Paolo Benini

Impianto di surpressione

DOMANDA
Se cortesemente volesse precisare, cosa si intende per impianto di surpressione, e se tale impianto è ancora utilizzabile ai sensi della UNI EN 12845

RISPOSTA
L’ edizione della UNI EN 12845 del 2007 , riportava ai punti 8.6.3 e 9.2.2 le indicazioni necessarie per la progettazione e la realizzazione di questo tipo di alimentazione idrica antincendio.

Si tratta, come si può vedere dalla figura di una, o più pompe centrifughe (vedi 9.2.2), poste direttamente in aspirazione sulla tubazione dell’acquedotto.
Nel caso sia presente una sola pompa, sempre il punto 9.2.2., ci dice che è necessario prevedere un by-pass, da realizzarsi come in figura.
Inoltre è necessario essere in possesso di una autorizzazione dell’ente erogatore (il gestore dell’acquedotto). Questa richiesta è fondamentale, perché in questo tipo di applicazione c’è la possibilità di mettere in depressione la condotta dell’acquedotto. Se, come succede quasi sempre in Italia, si dovesse trattare della tubazione di un acquedotto ad uso idropotabile, si corre il rischio che nella conduttura, possa entrare del liquame proveniente dall’esterno (nella condotta essendo presente una pressione inferiore a quella atmosferica). La conseguenza di ciò, sarebbe un pericoloso inquinamento della risorsa idropotabile, con i relativi rischi per la salute pubblica.
Ricordiamo che il collegamento di una pompa in aspirazione su una condotta d’acquedotto, è normalmente vietato (tassativamente) per la ragione che abbiamo spiegato. Perciò, collegarsi senza autorizzazione, diventa non solo un reato amministrativo, ma anche un reato di tipo penale perché viene messa a rischio la salute pubblica.

Le edizioni successive della UNI EN 12845 , in particolare quella del 2015 e del 2020, hanno eliminato il punto 9.2.2 e mantenuto solo , al punto 9.2 , una nota , nella quale si ricorda la necessità di richiedere l’autorizzazione all’ente gestore, per qualsiasi collegamento da effettuarsi sulla tubazione di un acquedotto.
È rimasto in piedi , inalterato, il punto 8.6.3., dove viene ancora citata la possibilità di utilizzo della pompa di surpressione.

Perciò in sintesi :

  • Le pompe di surpressione sono ammesse
  • Per il collegamento all’acquedotto è indispensabile una autorizzazione dell’ente gestore
  • Tale collegamento, effettuato su una risorsa idropotabile , anche se autorizzato, resta un azzardo dal punto di vista della salute pubblica
  • Se il collegamento dovesse essere effettuato su un acquedotto industriale o dedicato all’antincendio, il problema dell’inquinamento sarebbe di molto ridimensionato

Io, personalmente, non mi sognerei mai di realizzare un sistema di questo tipo, su un acquedotto ad uso idropotabile.

IT