Serbatoi antincendio in plastica: la domanda è comune quando si valuta una riserva idrica per impianti antincendio. Qui mettiamo in fila, in modo chiaro, cosa si può fare e cosa no, e quali attenzioni servono per evitare problemi come l’implosione in avviamento del gruppo di pompaggio.*
Sommario
Serbatoi antincendio in plastica: le domande più frequenti
Le due domande iniziali sono dirette:
- È possibile posizionare all’esterno una vasca costruita in materiale plastico?
- È possibile interrare una vasca in materiale plastico?
La risposta, però, non dipende solo dal “contenitore” in sé. Dipende soprattutto da cosa succede a valle del serbatoio, cioè su tubazioni, raccordi e valvole e sulla loro compatibilità, specialmente nei tratti fuori terra.
Il quadro delle indicazioni richiamate (UNI 10779 / UNI 11443)
Nelle indicazioni richiamate si citano due passaggi chiave:
- UNI 10779:2014 – 6.2.1 (Tubazioni per installazione fuori terra): nei tratti fuori terra si devono sempre e comunque utilizzare tubazioni metalliche.
- UNI 10779:2014 – 6.3 (Valvole di intercettazione): si richiama la conformità alla UNI 11443 – 7.2.1, da cui deriva che le valvole in materiale termoplastico devono essere usate solo in impianti i cui tubi siano fabbricati con la medesima tecnologia.
Il punto pratico è che non basta “comprare la vasca”: la scelta del serbatoio trascina con sé le scelte sui materiali dell’impianto collegato.
Perché la posa all’esterno porta a una scelta “solo metallico o calcestruzzo”
La combinazione delle indicazioni sopra porta a una conclusione operativa precisa.
Se fuori terra si possono usare solo tubazioni metalliche, allora anche:
- raccordi su quelle tubazioni;
- valvole su quelle tubazioni;
devono essere metallici, perché fanno parte dello stesso tratto e della stessa logica di compatibilità dei materiali indicata per le valvole.
Da qui discende il passaggio determinante: i raccordi uscenti dai serbatoi di stoccaggio, essendo esterni (cioè non interrati), devono essere necessariamente metallici e collegarsi:
- a valle a tubazioni metalliche;
- a monte a serbatoi di stoccaggio che, coerentemente, potranno essere soltanto metallici o in calcestruzzo.
In altre parole: tutti i serbatoi di stoccaggio antincendio posizionati all’esterno possono essere solo metallici o in calcestruzzo.
E la posa interrata? Quando la plastica è ammessa
Sul fronte opposto, viene esplicitato che le riserve idriche antincendio in materiale plastico possono essere utilizzate solo per posa interrata.
Questa distinzione “esterno vs interrato” non è presentata come un dettaglio costruttivo, ma come una conseguenza pratica dei vincoli (richiamati) su:
- materiali delle tubazioni fuori terra (metalliche);
- compatibilità tra valvole termoplastiche e tubi realizzati con la stessa tecnologia.
Quindi, se l’obiettivo è usare la plastica, la direzione indicata è chiara: soluzione interrata.
Valvole e raccordi: il tema della compatibilità dei materiali
Il nodo tecnico, così come viene impostato, è la compatibilità di tecnologia/materiale.
In particolare, viene affermato che:
- le valvole in materiale termoplastico vanno usate solo se anche i tubi sono fabbricati con la medesima tecnologia;
- non è possibile assemblare valvole in materiale termoplastico su tubazioni metalliche, siano esse interrate oppure no.
Questo passaggio è importante perché spiega il perché di molte scelte “obbligate” in campo: se una parte dell’impianto impone il metallo (come nei tratti fuori terra), automaticamente si restringono anche le opzioni su valvole e raccordi.
Implosione: può succedere? E quali precauzioni considerare
L’ultima domanda è molto concreta: in caso di messa in moto del gruppo di pompaggio, la vasca può implodere su se stessa?
Per le cisterne interrate in materiale plastico viene indicato che esiste la possibilità che l’implosione avvenga. Per questo, si dice che occorre prendere tutte le precauzioni del caso affinché ciò non accada.
Le precauzioni citate (senza entrare in dimensionamenti numerici) includono:
- tubazioni di sfiato / ingresso aria con diametro correttamente dimensionato;
- nervature, e altri accorgimenti costruttivi, dove previsti.
Il punto chiave, da tenere a mente, è che la soluzione interrata in plastica non va trattata come “plug & play”: serve una verifica attenta delle condizioni che possono portare a depressioni o squilibri durante l’avviamento.
Mini-checklist prima di decidere
Prima di scegliere tra esterno e interrato, può aiutare una checklist essenziale, coerente con quanto sopra:
- L’installazione prevede tratti fuori terra? In tal caso, considerare che le tubazioni devono essere metalliche.
- Sono previste valvole in termoplastico? Verificare che siano in impianti con tubi della stessa tecnologia (e non su tubazioni metalliche).
- I raccordi in uscita dal serbatoio sono esterni? Se sì, devono essere metallici, con coerenza su serbatoio e collegamenti.
- Se si valuta una cisterna interrata in plastica, sono state previste le precauzioni (sfiato/ingresso aria correttamente dimensionati, nervature, ecc.) per ridurre il rischio di implosione?
Conclusione
In sintesi: all’esterno i serbatoi di stoccaggio antincendio risultano indicati solo metallici o in calcestruzzo, mentre i serbatoi antincendio in plastica sono indicati solo per posa interrata. Se si sceglie la plastica interrata, va considerata anche la possibilità di implosione e vanno previste le relative precauzioni.