centrali idriche ad uso non esclusivo: la risposta dipende dalla norma con cui è progettata e costruita la rete alimentata dal gruppo antincendio e dal tipo di alimentazione idrica. In alcuni casi molto specifici la coesistenza è ammessa, in altri è esclusa.*
Sommario
Centrali idriche ad uso non esclusivo: il dubbio più comune
Quando nello stesso edificio sono presenti più impianti tecnologici, è frequente chiedersi se si possa “ottimizzare” lo spazio e collocare il gruppo antincendio nello stesso locale di un sistema autoclave. La domanda è legittima, ma la risposta non può essere generica: è un tema normativo, e cambia in base allo scenario.
Il punto chiave è distinguere la regola generale (locale ad uso esclusivo) dalle eccezioni ammesse in condizioni ben circoscritte.
Regola generale: locale ad uso esclusivo secondo UNI EN 12845:2015
La UNI EN 12845:2015 prevede che i locali per i gruppi di pompaggio siano ad uso esclusivo (richiamo al punto 10.3.1). In pratica, questa impostazione esclude la presenza di ogni altro componente o materiale diverso:
- dal gruppo antincendio;
- dai suoi accessori.
Quindi, se ti stai muovendo in regime UNI EN 12845, l’idea di collocare nello stesso locale anche un’autoclave (o altro impianto) entra in conflitto con il principio dell’uso esclusivo.
Eccezione possibile: quando si applica la UNI 10779:2014
C’è però un caso in cui il testo riportato ammette una collocazione non esclusiva: quando il gruppo antincendio è adibito solo e soltanto ad alimentare reti progettate e costruite secondo UNI 10779:2014.
In questo scenario, la stessa UNI 10779 (richiamo al punto A.1.1.) prevede che, qualora non sia possibile l’ubicazione in locali esclusivi, sia ammessa l’ubicazione delle pompe antincendio:
- limitatamente alle unità elettriche;
- in locali comuni ad altri impianti tecnologici;
- purché tali locali siano caratterizzati da pericolo d’incendio molto ridotto;
- con carico d’incendio comunque minore di 100 MJ/m2.
Questa è l’unica “finestra” indicata in cui la coesistenza può diventare praticabile.
Limiti dell’eccezione: livello 1, sole unità elettriche, carico d’incendio
Dal testo emerge che l’ammissione in locale comune non è “libera”, ma vale in modo limitato. In particolare, viene chiarito che:
- l’applicazione è in regime di UNI 10779;
- è limitata al livello di pericolosità più basso (livello 1);
- deve trattarsi di sole unità elettriche;
- il locale deve rimanere a pericolo d’incendio molto ridotto;
- il carico d’incendio massimo indicato è 100 MJ/m2.
In altre parole: se anche uno solo di questi vincoli non è rispettato, non stai più nel perimetro dell’eccezione così come riportata.
Quando si applica sempre l’uso esclusivo (tutti gli altri casi)
Il testo è molto netto su questo punto: in tutti gli altri casi si applica l’uso esclusivo previsto dalla UNI EN 12845:2015.
Quindi, se il tuo gruppo antincendio non è destinato “solo e soltanto” ad alimentare reti UNI 10779, oppure se non ricadi nel livello più basso e nelle condizioni indicate, la regola da considerare resta quella del locale dedicato esclusivamente al gruppo antincendio e ai suoi accessori.
Questa conclusione è importante perché evita interpretazioni “estensive” dell’eccezione: l’ammissibilità non si decide per analogia, ma per corrispondenza al caso previsto.
Attenzione: alimentazioni idriche combinate (sprinkler + idranti)
C’è un ulteriore punto di attenzione esplicito: in caso di alimentazioni idriche combinate, cioè che alimentano contemporaneamente reti sprinkler e idranti, non si applica quanto previsto dalla UNI 10779 per l’ubicazione in locali comuni.
In questo caso, viene chiarito che vige l’uso esclusivo imposto dalla UNI EN 12845. Quindi la presenza della parte sprinkler “riporta” la valutazione sul criterio dell’uso esclusivo del locale.
Requisiti minimi dei locali: richiamo alla UNI 11292:2019
Oltre alla logica “locale esclusivo vs locale comune”, il testo ricorda che per i locali che ospitano i gruppi di pressurizzazione si applicano i requisiti minimi indicati nella UNI 11292:2019.
Questo passaggio è utile per impostare correttamente la verifica: non basta decidere “dove si può stare”, ma bisogna anche considerare che il locale deve rispettare i requisiti minimi previsti dalla norma richiamata.
Checklist pratica (decisione rapida)
Di seguito una traccia operativa, basata esclusivamente sui criteri citati:
- Il gruppo antincendio alimenta solo reti progettate e costruite secondo UNI 10779:2014?
- Se sì, passa al punto 2.
- Se no, applica uso esclusivo (UNI EN 12845:2015).
- Sei nel livello di pericolosità più basso (livello 1) e con sole unità elettriche?
- Se sì, passa al punto 3.
- Se no, applica uso esclusivo (UNI EN 12845:2015).
- Il locale comune ha pericolo d’incendio molto ridotto e carico d’incendio < 100 MJ/m2?
- Se sì, la collocazione in locale comune è ammessa (UNI 10779, A.1.1).
- Se no, applica uso esclusivo (UNI EN 12845:2015).
- L’alimentazione è combinata (sprinkler + idranti)?
- Se sì, applica uso esclusivo (UNI EN 12845).
Conclusione
Nelle centrali idriche ad uso non esclusivo, la coesistenza tra gruppo antincendio e autoclave non è una scelta “di layout”, ma una conseguenza della norma applicabile: regola generale di uso esclusivo (UNI EN 12845), con un’eccezione limitata e condizionata in ambito UNI 10779 (livello 1, sole unità elettriche, pericolo molto ridotto e carico d’incendio < 100 MJ/m2). In presenza di alimentazione combinata sprinkler + idranti, prevale l’uso esclusivo.