NPSH UNI EN 12845 è un tema centrale quando si vogliono evitare condizioni di cavitazione in aspirazione delle pompe principali. In questa risposta sintetizzo cosa viene richiesto e come interpretare correttamente i termini NPSH richiesto e NPSH disponibile.
Sommario
Perché la UNI EN 12845 parla di NPSH
L’obiettivo dichiarato è evitare il crearsi di condizioni pericolose di cavitazione nell’aspirazione delle pompe principali. La cavitazione è trattata come un rischio da prevenire già in fase di progetto, agendo sia sulla configurazione della linea di aspirazione sia sulla verifica delle condizioni NPSH.
In altre parole: non basta “avere una pompa”, ma serve che l’installazione consenta un funzionamento corretto, senza innescare fenomeni indesiderati in aspirazione.
Requisiti sulla tubazione di aspirazione (punto 10.6.2.1)
La richiesta riportata è chiara e operativa: l’aspirazione della pompa deve essere collegata a una tubazione diritta o conica lunga almeno due volte il diametro.
Inoltre, la tubazione di aspirazione (incluse valvole e raccordi) deve essere progettata in modo da garantire una condizione NPSH minima, considerando:
- massima portata richiesta;
- massima temperatura dell’acqua (con il vincolo: la temperatura dell’acqua non deve essere maggiore di 40 °C).
Infine, viene indicato un criterio di posa per ridurre problemi tipici in aspirazione: le tubazioni devono essere orizzontali oppure con pendenza continua in salita verso la pompa, così da prevenire la formazione di sacche d’aria.
NPSH UNI EN 12845: definizione e cosa rappresenta
NPSH sta per Net Positive Suction Head. In italiano, nel testo, viene definito come “altezza di carico netta assoluta”.
Il significato operativo è: l’NPSH rappresenta l’altezza totale di carico all’ingresso della pompa, misurata rispetto a un piano di riferimento, con due correzioni concettuali:
- si aumenta dell’altezza corrispondente alla pressione atmosferica;
- si diminuisce dell’altezza corrispondente alla tensione di vapore.
Per una pompa orizzontale, il piano di riferimento è indicato in modo univoco: passa per l’asse di rotazione della pompa. Il valore dell’NPSH si esprime in metri.
Pressioni assolute: l’indicazione da non trascurare
Un punto spesso sottovalutato ma esplicitato è questo: quando si parla di NPSH, occorre riferirsi a pressioni assolute e non relative.
Questo passaggio serve a evitare ambiguità in fase di calcolo e confronto tra valori. Se si usano grandezze non coerenti, la verifica finale può risultare formalmente “ok” ma concettualmente scorretta. Qui l’indicazione è netta: l’NPSH va trattato con riferimento ad assoluti.
NPSH richiesto vs NPSH disponibile: cosa cambia
Il testo distingue due concetti, entrambi necessari:
- NPSH richiesto (NPSHr): è il valore che il costruttore richiede per ottenere un buon funzionamento della pompa.
- NPSH disponibile (NPSHd): è il valore che risulta dalle condizioni di installazione e deve essere calcolato dal progettista dell’impianto.
Questa distinzione “divide” chiaramente le responsabilità: il costruttore fornisce il requisito della macchina, mentre il progettista deve verificare che l’installazione (tubazioni, valvole, raccordi, condizioni di portata e temperatura) renda disponibile un NPSH sufficiente.
La verifica richiesta a Q di progetto (condizione anti cavitazione)
Per evitare la cavitazione, la richiesta è riportata in forma di verifica alla Q di progetto:
NPSHd – NPSHr > 1
La lettura è diretta: l’NPSH disponibile deve superare l’NPSH richiesto, mantenendo un margine maggiore di 1 (espresso in metri, coerentemente con l’unità di misura dell’NPSH).
In pratica, la UNI EN 12845 non si limita a “consigliare” attenzione: chiede una verifica esplicita, collegata alla portata di progetto e alle condizioni che influenzano la disponibilità di NPSH (tra cui la temperatura dell’acqua).
Errori tipici da evitare (coerenti con le richieste riportate)
Senza introdurre elementi esterni, dal testo emergono alcune attenzioni pratiche:
- trascurare che la verifica va fatta alla massima portata richiesta;
- non considerare la massima temperatura dell’acqua (e il vincolo di 40 °C);
- progettare l’aspirazione senza considerare valvole e raccordi nella logica di verifica;
- posare la tubazione in modo da favorire sacche d’aria, invece di adottare posa orizzontale o con pendenza continua in salita verso la pompa;
- confondere pressioni assolute e relative quando si ragiona di NPSH.
Conclusione
NPSH UNI EN 12845 significa, in sostanza, progettare l’aspirazione della pompa in modo che l’NPSH disponibile (calcolato dal progettista) superi l’NPSH richiesto (fornito dal costruttore), con la verifica NPSHd – NPSHr > 1 alla Q di progetto, rispettando anche criteri costruttivi e di posa della tubazione per limitare rischi come sacche d’aria e cavitazione.