Serbatoio a cielo aperto: la possibilità di adottarlo dipende dal tipo di alimentazione idrica prevista. Di seguito trovi una risposta strutturata, con le casistiche e i requisiti riportati nel testo di riferimento.
Sommario
Quando è ammesso il serbatoio a cielo aperto
Il serbatoio a cielo aperto per la riserva idrica può essere previsto solo in una situazione: quando si è in presenza di un’alimentazione idrica singola.
Questo punto è centrale perché lega direttamente la scelta “costruttiva”/configurativa della riserva idrica (a cielo aperto) alla tipologia di alimentazione idrica adottata. In pratica, prima di discutere dettagli del serbatoio, va verificato e dichiarato in modo chiaro che tipo di alimentazione idrica si sta realizzando.
Quando è vietato: il caso dell’alimentazione idrica singola superiore
La stessa impostazione porta anche al divieto: la riserva idrica a cielo aperto è vietata nel caso in cui si debba realizzare un’alimentazione idrica singola superiore.
Quindi, se il progetto o le condizioni richiedono un’alimentazione idrica singola superiore, la configurazione “a cielo aperto” non rientra tra quelle ammissibili. La conseguenza operativa è che la verifica della tipologia di alimentazione (singola vs singola superiore) diventa un vero “punto di passaggio” della progettazione: se cambia la categoria, cambia anche ciò che è consentito fare sul serbatoio.
Alimentazioni idriche previste: quadro d’insieme utile alla scelta
Nel testo sono richiamate le alimentazioni idriche previste e alcune caratteristiche. L’elenco include:
- Alimentazioni idriche singole
- Alimentazioni idriche singole superiori
- Alimentazioni idriche doppie
- Alimentazioni idriche combinate
Ai fini della domanda (serbatoio a cielo aperto), i due blocchi decisivi sono i primi: singole (dove la soluzione è ammissibile) e singole superiori (dove è vietata). Le altre due famiglie (doppie e combinate) vengono indicate nell’elenco, ma nel testo qui disponibile non sono descritte in dettaglio: per questo, quando l’obiettivo è “decidere il serbatoio”, conviene prima fissare con precisione quale delle quattro categorie si sta adottando.
Focus: alimentazioni idriche singole superiori (e perché impattano sulla riserva)
Le alimentazioni idriche singole superiori sono descritte come quelle alimentazioni singole che forniscono un elevato grado di affidabilità.
Nel testo sono riportati esempi di alimentazioni idriche singole superiori:
- Un acquedotto alimentato da entrambe le estremità
- Un serbatoio a gravità senza pompa
- Un serbatoio con DUE o più pompe
- Una sorgente inesauribile con DUE o più pompe
Il collegamento con la domanda iniziale è diretto: se il tuo caso ricade nella “singola superiore”, allora la riserva idrica non può essere a cielo aperto. È quindi essenziale non confondere:
- la presenza di un serbatoio (che può comparire anche nella “singola superiore”), con
- l’ammissibilità della soluzione “a cielo aperto” (che invece è esclusa proprio quando si parla di singola superiore).
Requisiti del serbatoio in alcune configurazioni (gravità o accumulo con 2+ pompe)
Il testo specifica che, nel caso di serbatoio a gravità o di accumulo con 2 o più pompe, il serbatoio deve soddisfare queste condizioni:
- Deve essere almeno della capacità totale richiesta dal progetto
- Non deve permettere penetrazioni di luce e/o materiale esterno
- Deve essere utilizzata acqua potabile
- Deve essere verniciato e protetto contro la corrosione (manutenzione minimo dopo 10 anni)
Questi requisiti hanno un impatto pratico: indipendentemente dalla soluzione adottata, la riserva idrica non va trattata come “un volume d’acqua qualsiasi”, ma come un componente con vincoli chiari (capacità, protezione, qualità dell’acqua, protezione dalla corrosione).
Nota di coerenza da verificare: la dicitura “a cielo aperto” e il requisito “non deve permettere penetrazioni di luce” possono generare dubbi interpretativi; conviene chiarire cosa si intende esattamente per “cielo aperto” nel caso specifico (vedi sezione finale “Dati mancanti / Domande”).
Controlli pratici: cosa verificare in progetto e in revisione documentale
Per usare correttamente la regola “ammesso solo con singola / vietato con singola superiore”, nella pratica conviene fare una mini-checklist documentale:
- Dichiarare la tipologia di alimentazione idrica (singola, singola superiore, doppia, combinata).
- Se si valuta un serbatoio a cielo aperto, confermare che si è in alimentazione idrica singola.
- Se il caso richiede o ricade in alimentazione idrica singola superiore, escludere la soluzione a cielo aperto.
- Se il serbatoio è a gravità o di accumulo con 2+ pompe, verificare una per una le condizioni (capacità di progetto, assenza di penetrazioni di luce/materiale esterno, acqua potabile, verniciatura e protezione anticorrosione).
Conclusione
Il serbatoio a cielo aperto è una soluzione ammessa solo in presenza di alimentazione idrica singola ed è invece vietata quando si realizza un’alimentazione idrica singola superiore. Se il serbatoio è a gravità o di accumulo con due o più pompe, restano inoltre da rispettare le condizioni elencate (capacità, protezioni, acqua potabile, anticorrosione).