Quadro di controllo pompa antincendio: requisiti chiave

L'esperto risponde

#13

Quali devono essere le caratteristiche del quadro e della linea elettrica di una elettropompa principale antincendio?

quadro di controllo pompa antincendio: è uno degli elementi centrali per garantire l’avviamento e il funzionamento della pompa secondo quanto indicato in UNI EN 12845 10.8.5. In questa risposta mettiamo in ordine i requisiti citati e come leggerli in modo operativo.

1) Dove deve essere installato il quadro di controllo

Secondo UNI EN 12845 10.8.5, il quadro di controllo della pompa deve essere situato nello stesso compartimento del motore elettrico e della pompa.

Questo punto non è solo “logistico”: serve a mantenere quadro, motore e pompa come un insieme coerente, riducendo ambiguità di gestione e rendendo più chiaro dove intervenire in caso di necessità. In pratica, la posizione del quadro è parte integrante della configurazione prevista.

2) Funzioni che il quadro deve garantire (UNI EN 12845 10.8.5)

Sempre in base a UNI EN 12845 10.8.5, il quadro elettrico dell’elettropompa deve essere in grado di:

  • avviare automaticamente il motore quando riceve un segnale dai pressostati;
  • avviare il motore in manuale;
  • arrestare il motore solamente mediante azionamento manuale.

Il punto chiave è l’equilibrio tra automatismi (avvio da pressostati) e controllo umano (arresto manuale): l’impostazione descritta enfatizza che l’avvio deve poter avvenire automaticamente, mentre l’arresto non deve dipendere da logiche automatiche, salvo il caso specifico richiamato sotto.

3) Arresto del motore: regola generale e caso specifico UNI 10779

La regola riportata è chiara: arresto solo manuale.

Nel testo è però indicata un’eccezione operativa: se il gruppo di surpressione è ad esclusivo servizio di una rete di idranti, per attività non costantemente presidiate, l’arresto può avvenire in maniera automatica dopo che la pressione si sia mantenuta costantemente al di sopra della pressione di avviamento della pompa stessa per almeno 20 minuti consecutivi (richiamo a UNI 10779).

Qui è importante leggere bene le condizioni, perché sono cumulative (servizio esclusivo idranti + attività non presidiata) e perché l’automatismo è subordinato al mantenimento della pressione sopra soglia per il tempo indicato.

4) Da dove deve essere presa l’alimentazione del quadro

Per la linea di alimentazione, il testo specifica che dove è consentito dal gestore della rete elettrica, l’alimentazione per il quadro di controllo della pompa deve essere presa a monte dell’interruttore generale dell’alimentazione dei fabbricati.

Il passaggio “dove è consentito” è sostanziale: introduce un vincolo esterno (il gestore della rete elettrica) che va verificato. Operativamente, significa che la soluzione elettrica corretta non si decide “solo in quadro”, ma anche in funzione delle condizioni ammesse dal punto di consegna e dalle regole del gestore.

5) Protezione dei cavi: fuoco e danni meccanici

Un requisito esplicito riguarda la posa/protezione dei cavi: tutti i cavi devono essere protetti contro:

  • il fuoco
  • i danni meccanici

La protezione deve essere realizzata mediante pareti, tramezzi o pavimenti con resistenza al fuoco non minore di 60 min.

Questo punto lega direttamente il tema “elettrico” a quello “edile/compartimentazione”: la prestazione richiesta non riguarda solo il cavo in sé, ma il modo in cui il percorso cavi viene protetto lungo l’attraversamento e la posa.

6) Alimentazione dedicata esclusivamente al gruppo di pompaggio

Il testo chiarisce che l’alimentazione per il quadro di controllo della pompa deve essere dedicata esclusivamente al gruppo di pompaggio. La conseguenza pratica indicata è che ogni gruppo di pompaggio elettrico avrà la propria alimentazione dedicata.

Questo requisito serve a evitare commistioni: la linea che alimenta il quadro (e quindi la pompa) non deve essere “condivisa” con altre utenze. In termini di gestione, rende più semplice anche identificare responsabilità e priorità della linea, coerentemente con il ruolo dell’elettropompa principale antincendio.

7) Checklist rapida (riepilogo operativo)

Se devi fare una verifica veloce dei punti citati, controlla che:

  1. Il quadro di controllo sia nello stesso compartimento di motore e pompa (UNI EN 12845 10.8.5).
  2. Il quadro consenta:
    • avvio automatico da pressostati;
    • avvio manuale;
    • arresto solo manuale (salvo caso specifico UNI 10779).
  3. L’arresto automatico venga considerato solo nel caso indicato (rete idranti, attività non presidiata, pressione sopra soglia per 20 minuti).
  4. L’alimentazione del quadro sia presa a monte dell’interruttore generale del fabbricato se consentito dal gestore della rete.
  5. I cavi siano protetti da fuoco e danni meccanici con elementi aventi resistenza al fuoco ≥ 60 min.
  6. La linea sia dedicata esclusivamente al gruppo di pompaggio (una linea per ogni gruppo).

Conclusione

Il quadro di controllo pompa antincendio deve garantire funzioni essenziali (avvio automatico da pressostati, avvio manuale e arresto manuale), essere collocato nello stesso compartimento di motore e pompa, e avere una linea di alimentazione e un percorso cavi impostati per continuità e separazione, includendo la protezione contro fuoco e danni meccanici.

Se vuoi, puoi inviarci i dati disponibili (schema unifilare, layout del locale e indicazioni sul gruppo di pompaggio) per un riscontro tecnico e un eventuale sopralluogo: ti aiutiamo a verificare in modo ordinato quanto previsto e quanto effettivamente realizzato.
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