Inverter pompe antincendio: cosa si può fare davvero

L'esperto risponde

#14

Possono essere utilizzati soft-starter e/o inverter per comandare le elettropompe principali antincendio?

Inverter pompe antincendio e soft-starter: è un dubbio frequente quando si progetta o si verifica un gruppo di pressurizzazione antincendio. Qui trovi una risposta ragionata, in stile “L’esperto risponde”, basata sui requisiti citati nel testo.

Quadro di controllo: dove deve stare e cosa deve fare

Secondo quanto riportato, la UNI EN 12845 (richiamo al punto 10.8.5) richiede che il quadro di controllo della pompa sia situato nello stesso compartimento del motore elettrico e della pompa.

Inoltre, il quadro elettrico dell’elettropompa deve essere in grado di svolgere funzioni operative molto precise:

  • avviare automaticamente il motore quando riceve un segnale dai pressostati;
  • avviare il motore in manuale;
  • arrestare il motore solamente mediante azionamento manuale (con una specifica eccezione legata a reti idranti, richiamata più avanti).

Questi tre punti non sono “dettagli”: sono la cornice che condiziona tutto il resto, inclusa la scelta di eventuali dispositivi elettronici.

Avviamento automatico e pressostati: il punto chiave

Il testo mette al centro un concetto operativo: l’elettropompa antincendio deve partire su richiesta dei pressostati. Questo significa che la logica di avvio non è “a discrezione” di una regolazione generica, ma deve rispondere a un evento specifico (il segnale dei pressostati).

Da qui discende una conseguenza pratica: qualunque componente inserito sulla linea o nella catena di comando che possa modificare, ritardare o “condizionare” l’avviamento o la continuità di funzionamento deve essere valutato rispetto a questa priorità funzionale.

Arresto: perché deve essere manuale

Nel testo vengono richiamate più formulazioni coerenti tra loro sulla continuità di funzionamento dopo l’avviamento:

  • UNI EN 12845:2020 (10.7.5.2): “Una volta che la pompa è avviata deve continuare a funzionare fino a quando viene fermata manualmente.”
  • UNI/TR 11438:2012 (10.2): dopo l’entrata in funzione (qualunque ne sia la causa, anche su richiesta del sistema di adescamento), la pompa può essere arrestata solo manualmente dall’operatore.

La logica complessiva è chiara: la pompa non deve fermarsi da sola a seguito di interventi automatici non strettamente previsti, soprattutto se questi interventi sono legati a controlli elettrici che possono togliere alimentazione.

Inverter pompe antincendio e soft-starter: perché “non in linea”

Arriviamo alla domanda: si possono installare soft-starter e/o inverter per comandare le elettropompe principali antincendio?

Dal ragionamento riportato nel testo, la risposta è no, perché:

  • non possono essere installati sistemi automatici che, controllando parametri elettrici (come corrente assorbita, corrente verso terra, sfasamenti, ecc.), possano intervenire per arrestare la pompa dopo che è stata chiamata in servizio dal pressostato;
  • di conseguenza, sistemi elettronici come soft-starter o inverter non possono essere installati sulla linea di alimentazione della pompa, poiché “sono dotati di protezioni che intervengono in automatico” per salvaguardare il carico e/o i circuiti interni, contravvenendo di fatto alla richiesta di continuità fino ad arresto manuale;
  • inoltre, viene evidenziato che la presenza di componenti elettronici diminuisce l’affidabilità complessiva del sistema.

In altre parole: il nodo non è “se l’inverter funziona”, ma che la sua logica tipica (protezioni e interventi automatici) può risultare incompatibile con l’obbligo di mantenere la pompa in servizio fino a stop manuale.

Protezioni elettriche: cosa è ammesso e cosa no

Il testo chiarisce anche un punto operativo spesso discusso: quali organi di interruzione e protezione sono ammessi.

  1. Interruzione dell’alimentazione / stop
    Viene indicato che tra i sistemi di interruzione dell’alimentazione dell’elettropompa non è previsto altro organo oltre al pulsante di STOP sul quadro di comando dell’elettropompa (posto in centrale). Viene anche specificato: niente bobina di sgancio con pulsante dedicato.
  2. Protezione della linea e del carico
    A salvaguardia della linea e del carico sono ammessi solo fusibili ad alta capacità di rottura. A supporto del tema, nel testo è richiamata anche una circolare del Ministero dell’Interno (n. 694/4144 del 23 aprile 1998), che ha chiarito che gli obiettivi di sicurezza imposti dalla Cei 64-8 debbano essere rispettati anche se in disaccordo con la specifica prescrizione della Uni 9490, consentendo l’utilizzo di interruttori magnetici per la protezione delle linee di alimentazione delle pompe antincendio, garantendo comunque i parametri di sovraccarico delle linee dettati dalla stessa norma.

Infine, il testo riporta un’assunzione operativa: essendo la UNI 9490 sostituita integralmente dalla UNI EN 12845, si dà per assodato che la circolare valga anche per quest’ultima norma.

Nota su reti idranti e arresto automatico (caso specifico)

È presente una condizione particolare: se il gruppo di surpressione è ad esclusivo servizio di una rete di idranti, per attività non costantemente presidiate, l’arresto può avvenire automaticamente, ma solo dopo che la pressione si sia mantenuta costantemente al di sopra della pressione di avviamento della pompa stessa per almeno 20 minuti consecutivi (richiamo a UNI 10779 nel testo).

Questa eccezione non cambia l’impostazione generale dell’articolo: la regola base resta l’arresto manuale, salvo il caso specifico riportato.

Conclusione operativa

Riassumendo: quando si parla di elettropompe principali antincendio, la logica descritta richiede avvio automatico da pressostati, possibilità di avvio manuale e soprattutto continuità di funzionamento fino ad arresto manuale. Per questo, dal ragionamento riportato, inverter pompe antincendio e soft-starter non risultano installabili sulla linea di alimentazione della pompa, perché potrebbero introdurre interventi automatici in contrasto con quanto richiesto.

Hai un caso specifico (rete idranti, attività non presidiata, quadro esistente da verificare)? Contattaci per una verifica documentale e un confronto tecnico sul tuo impianto, così da allineare funzioni di comando, arresto e protezioni a quanto previsto.
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