Utilizzo di un fiume come riserva idrica

L'esperto risponde

#15

L’esperto risponde: utilizzo fiume come riserva idrica, posso aspirare direttamente in alveo?

Utilizzo fiume come riserva idrica è un tema che torna spesso quando si valuta una risorsa naturale come alimentazione idrica per l’impianto. La domanda è semplice, ma la risposta richiede di collegare più punti della UNI EN 12845.

La domanda (in pratica)

Quando si parla di “montare le tubazioni di aspirazione direttamente in alveo”, di solito si intende portare l’aspirazione della/e pompa/e “nel fiume”, senza opere intermedie. È una soluzione che può sembrare lineare, ma che va verificata rispetto ai requisiti richiesti per l’acqua e per l’affidabilità del sistema.

Dove la UNI EN 12845 ammette il fiume come alimentazione

La UNI EN 12845 prevede l’utilizzo di un fiume come alimentazione idrica (richiamo al punto 3.33). Questo chiarisce che la fonte “fiume” rientra tra quelle considerate.

Detto in modo operativo: il tema non è “se si può usare un fiume”, ma come lo si usa in modo coerente con gli altri requisiti della stessa norma.

Il vincolo chiave: la qualità dell’acqua (punto 8.1.2)

La stessa UNI EN 12845 (punto 8.1.2) richiede che:

  • l’acqua non debba contenere sostanze fibrose; oppure
  • altro materiale in sospensione che possa provocare depositi all’interno delle tubazioni dell’impianto.

Questo punto è decisivo perché sposta l’attenzione dall’opera “meccanica” (tubo in alveo sì/no) alla prestazione attesa dell’impianto nel tempo: se si generano depositi nelle tubazioni, le prestazioni possono essere compromesse.

Perché l’acqua di fiume è un caso delicato

Nel testo si evidenzia che l’acqua di un fiume ha normalmente un importante trasporto solido. Questo trasporto solido può:

  • interferire con il funzionamento; oppure
  • danneggiare i gruppi di spinta antincendio.

Questa considerazione si collega direttamente al requisito del punto 8.1.2: il rischio non è teorico, ma legato alla presenza di materiale che può depositarsi o creare problemi alle apparecchiature.

La risposta operativa: cosa prevede la norma per le “ALIMENTAZIONI INESAURIBILI” (punto 9.4)

Per le ALIMENTAZIONI INESAURIBILI, la UNI EN 12845 (punto 9.4) prevede la necessità di interporre, tra l’alveo e le pompe, un’opera di presa.

Quindi, collegando i punti:

  • il fiume è utilizzabile come alimentazione (3.33);
  • ma l’acqua deve rispettare un requisito di “pulizia” rispetto a sostanze fibrose e materiali in sospensione che generano depositi (8.1.2);
  • e, proprio per gestire il caso tipico del fiume (trasporto solido), per le alimentazioni inesauribili è prevista un’opera di presa tra alveo e pompe (9.4).

Cosa deve includere l’opera di presa (secondo il testo)

L’opera di presa prevista al punto 9.4 deve comprendere:

  • una zona di sedimentazione; e
  • una zona di aspirazione.

Questo assetto serve a “separare” l’ambiente del fiume dalle pompe, introducendo un passaggio intermedio che risponde all’esigenza richiamata dal requisito sulla presenza di materiale in sospensione e sul rischio di depositi.

Nel testo è anche indicato di fare riferimento alla fig. 5 della norma citata per lo schema.

Quindi: posso mettere le aspirazioni direttamente in alveo?

Alla luce dei punti collegati sopra, l’installazione “diretta in alveo” è una scelta che rischia di non gestire il tema del trasporto solido tipico del fiume e il requisito che l’acqua non contenga materiale in sospensione tale da provocare depositi.

In altre parole, la direzione indicata è: interporre un’opera di presa tra alveo e pompe, includendo sedimentazione e aspirazione, come previsto per le alimentazioni inesauribili.

Conclusione

Il fiume può essere utilizzato come riserva/alimentazione idrica, ma la UNI EN 12845 richiede attenzione alla qualità dell’acqua e, per le alimentazioni inesauribili, indica l’interposizione di un’opera di presa con zona di sedimentazione e zona di aspirazione. Questo approccio riduce il rischio che il trasporto solido interferisca o danneggi i gruppi di spinta antincendio e che si formino depositi nelle tubazioni.

Vuoi verificare la soluzione più adatta al tuo caso? Contattaci per un confronto tecnico e per valutare insieme schema di presa, zona di sedimentazione e aspirazione in coerenza con la UNI EN 12845.
Il contenuto di questo articolo ha finalità esclusivamente informativa e non sostituisce la consulenza di un professionista qualificato. Per decisioni progettuali, valutazioni di conformità normativa o asseverazioni tecniche, rivolgersi a un ingegnere o a un professionista abilitato. L’autore e la società non si assumono responsabilità per l’uso delle informazioni senza adeguata verifica professionale.