requisiti UNI EN 12845 alimentazione idrica significa, in pratica, capire quali informazioni devono essere rese disponibili in progetto quando l’alimentazione è composta da gruppo di pompaggio e serbatoio.
In questa risposta mettiamo in ordine i contenuti richiesti, così da trasformarli in una checklist operativa per la documentazione di progetto.
Sommario
Dove la norma indica cosa fornire in progetto (punto 4.4.4)
La norma, al punto 4.4.4, indica quali informazioni devono essere fornite in fase progettuale relativamente all’alimentazione idrica scelta.
Quando l’alimentazione idrica è composta da un gruppo di pompaggio e da un serbatoio, i punti richiamati in modo specifico sono 4.4.4.4 e 4.4.4.5, oltre ai requisiti generali su disegni e calcoli (4.4.4.1 e 4.4.4.2).
requisiti UNI EN 12845 alimentazione idrica: disegni (4.4.4.1)
I disegni dell’alimentazione idrica devono rappresentare:
- le alimentazioni idriche e le tubazioni fino alla stazione di controllo;
- una legenda dei simboli.
Inoltre, nei disegni devono risultare anche:
- posizione e tipo delle valvole di intercettazione e delle valvole di non ritorno;
- qualsiasi valvola di riduzione della pressione;
- contatori d’acqua;
- dispositivi antiriflusso;
- ogni collegamento di alimentazione d’acqua per altri servizi.
L’obiettivo è evitare ambiguità: non basta “sapere” che un componente esiste, va anche localizzato e identificato negli elaborati grafici.
Calcolo idraulico (4.4.4.2): cosa deve dimostrare
Oltre ai disegni, deve essere allegato il calcolo idraulico.
Il calcolo idraulico deve dimostrare che le caratteristiche minime dell’alimentazione idrica sono in grado di fornire pressione e portata richieste alla stazione di controllo.
In termini pratici, questo passaggio collega la scelta dell’alimentazione (pompe/serbatoio) con la verifica prestazionale: i dati dichiarati e/o di targa non sono “a sé”, ma devono risultare coerenti con la prestazione richiesta al punto di consegna considerato (stazione di controllo).
Gruppo di pompaggio automatico (4.4.4.4): dati richiesti
Per i gruppi di pompaggio automatici, occorre indicare (tra le altre) le seguenti caratteristiche e curve:
- Curva caratteristica Q/H della pompa, considerando un livello di aspirazione pari al livello minimo “X” (con riferimento alle figure 4 e 5 nel cap. 9).
- Curva della potenza assorbita; per le pompe con curva di potenza crescente (in sintesi: pompe centrifughe), deve essere disponibile la curva della potenza fino a NPSHr = 16 m.c.a.
- Curva dell’NPSH richiesto. Per le pompe centrifughe, deve essere disponibile la curva fino a NPSHr = 16 m.c.a.
- Dichiarazione della potenza disponibile per ogni motore.
- NPSH disponibile e richiesto, alla portata massima prevista.
- Altezza minima di immersione (sommergenza) per le pompe VTP e le elettropompe sommerse.
- Per le reti calcolate integralmente: la curva pressione/portata richiesta per l’area operativa idraulicamente più sfavorevole e più favorevole.
Nota operativa: nella documentazione di progetto conviene mantenere queste informazioni come “pacchetto” unico (curve + dichiarazioni), perché sono tra loro dipendenti: ad esempio la lettura della Q/H va interpretata assieme alle condizioni al livello X e ai dati NPSH.
Serbatoio di accumulo (4.4.4.5): dati richiesti
Per i serbatoi di accumulo, occorre fornire (tra le altre) le seguenti caratteristiche:
- Volume totale.
- Capacità effettiva e autonomia.
- Portata di rincalzo per i serbatoi a capacità ridotta.
- Distanza verticale tra l’asse della pompa e il livello minimo “X” nel serbatoio (vedere la fig. 4 del cap. 9).
- Caratteristiche costruttive del serbatoio e della copertura.
- Frequenza raccomandata per le manutenzioni programmate che richiedono lo svuotamento del serbatoio.
- Protezione contro il gelo.
- Livelli minimo “X” e normale “N” (riferimento sempre a fig. 4 del cap. 9).
Qui il punto chiave è che non si richiedono solo “volumi”: vengono richiesti anche livelli, distanze e gestione manutentiva, cioè informazioni utili a descrivere come il serbatoio lavora nel tempo e nelle condizioni operative (X/N).
Figure 4 e 5 + Prospetto 12: livelli, camere e distanze minime
La fig. 4 è richiamata per la capacità effettiva dei serbatoi di aspirazione e per la dimensione delle camere di aspirazione, distinguendo condizioni senza pozzetto di presa e con pozzetto di presa. Nella stessa figura compaiono anche indicazioni come:
- Capacità effettiva
- Distanza minima dal tubo di aspirazione al livello minimo dell’acqua
- Distanza minima dal tubo di aspirazione al fondo del pozzetto
La fig. 5 rappresenta la logica delle camere di sedimentazione e di aspirazione, con elementi come filtri, livello dell’acqua “X”, camera di sedimentazione, camera di aspirazione e varie modalità di alimentazione (stramazzo, canale a cielo aperto, condotta/tubazione).
Inoltre, il Prospetto 12 specifica le distanze minime per il posizionamento della tubazione di aspirazione (riferite alle figure). È anche indicato che, se è installata una piastra antivortice con dimensioni minime del prospetto 12, la dimensione A può essere ridotta a 0,10 m. È anche indicato che un serbatoio può essere dotato di pozzetto di presa per massimizzare la capacità effettiva.
Prospetto 12 — distanze minime (come riportate)
| Dimensione nominale tubazione (mm) | B minimo (m) | A minimo senza piastra antivortice (m) | A minimo con piastra antivortice (m) | Dimensione minima piastra antivortice A minimo (m) |
|---|---|---|---|---|
| 60 | 0.08 | 0.25 | 0.20 | 0.10 |
| 80 | 0.08 | 0.31 | 0.20 | 0.10 |
| 100 | 0.10 | 0.37 | 0.40 | 0.10 |
| 150 | 0.10 | 0.50 | 0.60 | 0.10 |
| 200 | 0.15 | 0.62 | 0.80 | 0.10 |
| 250 | 0.20 | 0.75 | 1.00 | 0.10 |
| 300 | 0.20 | 0.90 | 1.20 | 0.10 |
| 400 | 0.30 | 1.05 | 1.20 | 0.10 |
| 500 | 0.35 | 1.20 | 1.20 | 0.10 |
Checklist finale: cosa preparare per non lasciare “buchi” in progetto
Per un’alimentazione idrica con pompe + serbatoio, la documentazione progettuale dovrebbe mettere a disposizione almeno:
- Disegni completi fino alla stazione di controllo, con legenda e componenti (valvole, riduttori, contatori, antiriflusso, altri servizi).
- Calcolo idraulico che dimostri pressione e portata richieste alla stazione di controllo.
- Per il gruppo pompe: curve (Q/H al livello X, potenza assorbita, NPSH richiesto), potenza per motore, NPSH disponibile/richiesto alla portata massima, sommergenza (VTP e sommerse), e—se rete calcolata integralmente—curve pressione/portata per aree più favorevole/sfavorevole.
- Per il serbatoio: volume, capacità effettiva/autonomia, portata di rincalzo (se capacità ridotta), distanze verticali e livelli X/N, costruttive/copertura, manutenzioni con svuotamento, protezione gelo.
- Riferimenti a figure 4 e 5 e al Prospetto 12 quando si descrivono camere, livelli e distanze della tubazione di aspirazione.
Conclusione
In fase progettuale, i requisiti si traducono in un set coerente di elaborati grafici, verifiche (calcolo idraulico) e dati tecnici su pompe e serbatoi (curve, livelli, distanze, gestione). Mettere queste informazioni “in fila” fin da subito aiuta a rendere la progettazione più controllabile e verificabile.