Portata minima di raffreddamento: cosa prevede la UNI

L'esperto risponde

#49

Cosa si intende per “Portata minima di raffreddamento” di una pompa principale antincendio?

Portata minima di raffreddamento: è la portata minima che deve essere assicurata per una pompa principale antincendio anche quando la portata principale è nulla, per evitare surriscaldamenti. In questa risposta chiarisco cosa significa, cosa viene richiesto e come si applica in pratica.

Portata minima di raffreddamento: definizione operativa

La portata minima di raffreddamento è un flusso continuo di acqua attraverso la pompa, previsto per prevenire il surriscaldamento quando la pompa funziona a mandata chiusa.

In termini pratici, significa che per ogni pompa principale deve essere possibile garantire una qmin ≠ 0 anche quando Q = 0, così da evitare i problemi legati al riscaldamento dell’acqua all’interno del corpo pompa.

Cosa richiede la norma (punto 10.5) sul flusso minimo

Il requisito è espresso in modo chiaro: devono essere previsti dispositivi per assicurare un flusso continuo di acqua attraverso la pompa, sufficiente a prevenire il surriscaldamento quando opera a mandata chiusa.

Questo flusso non è un “dettaglio accessorio”: deve essere preso in considerazione:

  • nel calcolo idraulico dell’impianto;
  • nella scelta della pompa.

Inoltre, viene richiesto che:

  • lo scarico dei circuiti sia chiaramente visibile;
  • se c’è più di una pompa, gli scarichi dei circuiti siano separati.

Perché serve una qmin ≠ 0 quando Q = 0

Quando la pompa funziona con mandata chiusa, la portata principale può essere Q = 0. In questa condizione, senza un passaggio d’acqua dedicato, possono insorgere criticità legate al surriscaldamento dell’acqua all’interno del corpo pompa.

La logica del requisito è quindi duplice:

  1. assicurare una portata minima continua (qmin) dedicata;
  2. evitare le conseguenze del surriscaldamento, mantenendo un flusso attraverso la pompa anche quando non c’è richiesta di portata verso l’impianto.

Obiettivi da garantire: continuità e verificabilità del flusso

Per essere davvero efficace, la portata minima di raffreddamento non deve solo “esistere sulla carta”, ma deve essere anche controllabile.

Gli obiettivi indicati sono:

  • Assicurare, per ogni pompa principale, una portata minima qmin ≠ 0 quando Q = 0, per evitare problemi dovuti al surriscaldamento.
  • Verificare il corretto flusso d’acqua all’interno del circuito di portata minima.

Questo aspetto si collega direttamente anche alla richiesta che lo scarico sia chiaramente visibile: la visibilità è parte integrante della possibilità di verifica.

Soluzione tecnica comune: presa diaframmata (ugello tarato)

Tra le soluzioni tecniche più comuni viene indicata la creazione di una presa diaframmata, cioè dotata di un ugello tarato, che consenta in ogni condizione il flusso minimo qmin.

L’impostazione descritta prevede che:

  • la presa dedicata all’alimentazione del circuito di portata minima sia predisposta sulla tubazione di mandata di ciascuna pompa principale;
  • la presa sia installata a monte della valvola di non ritorno.

In questo modo si realizza un percorso dedicato che consente la portata minima e supporta la continuità del flusso richiesta.

Dove riportare la portata minima: sotto battente vs sopra battente

In condizioni di SOTTOBATTENTE

In condizioni di SOTTOBATTENTE, la portata minima va riportata all’interno della VASCA DELLA RISERVA IDRICA.

Per rendere visibile il flusso (e quindi più facilmente verificabile), si può utilizzare:

  • un visualizzatore ad elica;
  • una tubazione trasparente.

In condizioni di SOPRABATTENTE

In condizioni di SOPRABATTENTE, la portata minima va riportata all’interno del SERBATOIO DI ADESCAMENTO.

Anche qui, per rendere visibile il flusso, si può utilizzare:

  • un visualizzatore ad elica;
  • una tubazione trasparente.

Come “verificare” in pratica che il circuito stia funzionando

La verifica richiesta riguarda il corretto flusso d’acqua nel circuito di portata minima. Per questo, la soluzione adottata dovrebbe permettere di osservare lo scarico in modo chiaro e ripetibile.

In pratica, la combinazione tra:

  • scarico chiaramente visibile;
  • strumento/elemento di visualizzazione (visualizzatore ad elica o tubazione trasparente);
  • scarichi separati quando ci sono più pompe;

aiuta a rendere la verifica più immediata, evitando ambiguità su quale pompa stia effettivamente ricircolando la portata minima.

Conclusione: cosa ricordare

La portata minima di raffreddamento è il flusso continuo da garantire attraverso ogni pompa principale antincendio quando lavora a mandata chiusa, per prevenire surriscaldamenti. Deve essere considerata in calcolo e scelta pompa, con scarico visibile (e separato se ci sono più pompe) e con un circuito che consenta anche la verifica del corretto flusso.

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