Collettori di aspirazione pompe antincendio: la risposta dipende dalla disposizione idraulica (soprabattente o sottobattente) e dalle condizioni in aspirazione descritte nei punti citati nelle norme richiamate.*
Sommario
Il quesito: cosa si intende per “collettori di aspirazione”
Quando si parla di “collettori di aspirazione” si intende, in pratica, l’interconnessione delle tubazioni di aspirazione di più pompe che insistono sulla stessa alimentazione idrica.
Il tema non è solo “impiantistico”: la scelta incide su affidabilità e continuità di funzionamento delle pompe, soprattutto in condizioni particolari in cui possono verificarsi anomalie (come richiamato nelle condizioni in aspirazione).
UNI EN 12845: soprabattente e divieto di interconnessione
Nel caso di disposizione soprabattente, il testo richiama il punto dedicato alla “tubazione di aspirazione” e riporta un’indicazione netta:
- dove è installata più di una pompa, le tubazioni di aspirazione non devono essere interconnesse.
In questa configurazione, quindi, la realizzazione di collettori di aspirazione tra pompe principali antincendio risulta esplicitamente proibita.
Soprabattente: la pompa jockey deve essere indipendente
Non basta: viene anche specificato che, in caso di pompa di mantenimento pressione (jockey) installata soprabattente, la tubazione di aspirazione e la relativa raccorderia/valvolame devono essere indipendenti da quelle della/e pompa/e principale/i.
La conseguenza operativa è chiara: in soprabattente, oltre al divieto di collettori tra pompe principali, anche la jockey deve avere la propria aspirazione dedicata, senza condivisioni con le pompe principali.
UNI EN 12845: sottobattente e possibilità di interconnessione (con condizioni)
Per la disposizione sottobattente, il testo riportato introduce invece una possibilità:
- dove è prevista più di una pompa, le tubazioni di aspirazione potrebbero essere interconnesse se dotate di valvole di intercettazione;
- lo scopo è consentire a ogni pompa di continuare a funzionare quando l’altra viene rimossa per manutenzione;
- i collegamenti devono essere dimensionati adeguatamente alla portata richiesta.
Letta così, la conclusione immediata sarebbe: in sottobattente i collettori di aspirazione pompe antincendio sono sempre realizzabili. Il testo, però, precisa che non è così.
Condizioni in aspirazione: perché l’interconnessione può creare criticità
Nel capitolo sulle condizioni in aspirazione, viene evidenziato che alimentazioni idriche (sia soprabattente sia sottobattente) a servizio di impianti con valvole a diluvio o reti idranti a secco richiedono particolare attenzione progettuale complessiva.
In particolari condizioni di esercizio possono verificarsi anomalie tali da determinare:
- disadescamento della pompa;
- cavitazione della pompa;
- fenomeni legati al superamento della capacità di aspirazione.
Viene anche indicato che questo fenomeno è particolarmente accentuato nel caso di installazioni soprabattente.
Sottobattente: esempi di problemi con interconnessione in aspirazione
Nel caso sottobattente, anche se l’interconnessione fosse dimensionata per le portate in gioco, il testo segnala possibili problemi in scenari tipici di alimentazione singola, ad esempio:
- 2 pompe ciascuna al 100%: il funzionamento contemporaneo normativo non è previsto; la pompa ferma può essere soggetta a ingresso di aria dall’interconnessione (attraverso dispositivi e possibili punti di ingresso come ricircolo minimo, raffreddamento scambiatore di calore del diesel, dispositivo di tenuta, flange, connessioni, valvola di intercettazione, ecc.);
- 3 pompe ciascuna al 50%: il funzionamento contemporaneo normativo di due pompe è previsto; anche qui la pompa ferma può essere soggetta a ingresso di aria dall’interconnessione (con dinamiche analoghe).
Il punto chiave è il principio espresso: alimentazioni singole “superiori”, essendo ad elevato grado di affidabilità, non devono essere dipendenti da interconnessioni che possano produrre problemi derivanti dalle altre pompe interconnesse.
Cosa ne deriva: divieti e casi ammessi (secondo il testo)
Mettendo in fila i passaggi riportati, il testo porta a queste conclusioni operative:
- Divieto esplicito di realizzare collettori di aspirazione in soprabattente, ove sono installate due o più pompe (inclusa la jockey).
- Divieto di collettori di aspirazione anche in caso di alimentazioni idriche singole superiori sottobattente (ragioni tecniche legate alle condizioni in aspirazione; divieto esteso anche alla jockey).
- Ammissibilità dei collettori in aspirazione solo nel caso di alimentazioni singole sottobattente, come riportato nella sintesi finale del testo.
Conclusione
I collettori di aspirazione pompe antincendio non sono una scelta “standard”: in soprabattente il testo riporta un divieto esplicito e richiede l’indipendenza anche della pompa jockey. In sottobattente, l’interconnessione può apparire possibile, ma le condizioni in aspirazione e il tema delle alimentazioni singole superiori portano a un’impostazione più restrittiva, con ammissibilità solo in specifici casi.