Elettropompe antincendio vietate è un tema che genera dubbi soprattutto quando si deve scegliere (o verificare) la pompa principale di un impianto sprinkler. In questa risposta chiarisco cosa è ammesso e cosa no, restando sul perimetro indicato dalla UNI EN 12845.
Sommario
La domanda (e perché è frequente)
La richiesta è diretta: è possibile utilizzare come pompe principali antincendio delle elettropompe verticali multistadio di superficie?
Il dubbio nasce spesso quando in un impianto esistente è già presente un gruppo di pressurizzazione, oppure quando si sta valutando una soluzione “di comodo” per la sala pompe. Qui però la discriminante non è l’abitudine di mercato: è ciò che la norma richiede per la pompa principale.
Il riferimento normativo usato in questa risposta
Il riferimento richiamato è il punto 10.1 della UNI EN 12845:2016.
In base a questo richiamo, si può impostare un criterio pratico: verificare quali macchine centrifughe vengono effettivamente citate e quali requisiti funzionali vengono motivati dalla norma (in particolare in relazione a smontaggio, manutenzione e ispezionabilità).
Quali pompe principali vengono citate dalla norma (secondo il punto richiamato)
Restando al punto indicato, le uniche macchine centrifughe citate sono:
- END SUCTION
- BACK PULL OUT
Questa indicazione non è “solo una preferenza”: è legata a un requisito operativo preciso, riportato nello stesso contesto normativo richiamato.
Elettropompe antincendio vietate come pompe principali: quali sono (nel caso descritto)
Da quanto sopra, ne consegue che:
- le pompe multistadio verticali
- le elettropompe centrifughe monoblocco
non sono ammesse come pompe principali.
In altre parole: quando si parla di elettropompe antincendio vietate (nel perimetro di questa domanda), il punto non è che “non funzionano”, ma che mancano dei requisiti che la norma collega alla tipologia END SUCTION / BACK PULL OUT.
Perché non sono ammesse: il requisito “chiave” spiegato in modo operativo
Il motivo indicato (sempre nel richiamo al punto 10.1) è permettere che:
- pompa e motore possano essere rimossi indipendentemente;
- le parti interne della pompa possano essere ispezionate o sostituite;
- tutto questo avvenga senza coinvolgere le tubazioni di aspirazione o di mandata.
Questo chiarisce il “perché” dietro al tema elettropompe antincendio vietate: non è una valutazione generica, ma un requisito legato alla manutenibilità e all’accessibilità della macchina nel tempo, senza impatti sulle tubazioni.
Cosa succede se l’impianto esistente ha pompe principali non previste dalla norma
Un caso molto concreto è quello di asseverazione o verifica periodica di un’alimentazione idrica in cui sia presente un gruppo di pressurizzazione con pompe principali non previste dalla norma.
In questa situazione, il testo indica che occorre che il tecnico decida dopo aver verificato la capacità delle pompe di fornire:
- la PORTATA di progetto
- la PREVALENZA di progetto
A valle di questa verifica, la decisione può essere:
- mantenere la configurazione esistente, oppure
- sostituire le macchine con altre rispondenti ai criteri imposti dalla normativa.
Qui il punto centrale è il percorso: non una scelta “a prescindere”, ma una scelta conseguente a verifica di portata e prevalenza e alla rispondenza ai criteri richiesti.
Quando le pompe indicate possono essere utilizzate (senza confondere i ruoli)
Nel testo è presente una distinzione netta: le tipologie sopra indicate (verticali multistadio e monoblocco) possono essere utilizzate soltanto come pompe di pressurizzazione.
Quindi, se il dubbio nasce da una configurazione di impianto mista, la regola pratica da tenere a mente è:
- pompa principale: deve rispettare i criteri richiamati (END SUCTION / BACK PULL OUT);
- pompa di pressurizzazione: può rientrare nelle tipologie citate come utilizzabili solo per questo ruolo.
Questa distinzione aiuta a evitare l’errore più comune: usare una pompa adatta alla pressurizzazione come se fosse una pompa principale, ricadendo nel caso tipico di elettropompe antincendio vietate come principali.
Conclusione
Sulla base del richiamo al punto 10.1 della UNI EN 12845:2016, le elettropompe verticali multistadio di superficie non sono ammesse come pompe principali antincendio, così come non lo sono le elettropompe centrifughe monoblocco. Il criterio ruota attorno alla possibilità di rimozione indipendente di pompa e motore e all’ispezione/sostituzione delle parti interne senza coinvolgere aspirazione e mandata.