Pump-set è un termine che negli ultimi mesi compare sempre più spesso: vediamo cosa significa e, soprattutto, cosa comprende e cosa invece resta fuori dall’unità di pompaggio.
Sommario
Cos’è il pump-set e perché se ne parla
Il termine pump-set viene usato per indicare una unità di pompaggio. La domanda tipica è: “Di cosa si tratta esattamente?” La risposta non è solo una definizione, ma anche una distinzione pratica tra ciò che fa parte del pump-set e ciò che, invece, è “impianto”.
Questa differenza è utile perché aiuta a parlare in modo univoco della fornitura (unità) rispetto a tutte le altre parti collegate (impianto).
pump-set e UNI 11292: dove nasce il termine
La nuova edizione della UNI 11292 è entrata in vigore il 14 febbraio 2020. All’interno di questa edizione, viene utilizzato per la prima volta in Italia il termine PUMP-SET.
In particolare, al punto 3.15 viene data la definizione di UNITÀ DI POMPAGGIO = “PUMP SET”. Questo passaggio è importante perché “fissa” il perimetro di cosa si intenda quando, in documenti e conversazioni tecniche, si parla di pump-set.
Cosa comprende un pump-set (componenti)
La composizione del pump-set, come riportato, comprende questi elementi:
- pompa
- motore
- sistema di accoppiamento (giunto)
- quadro di comando e controllo
Quindi, quando si parla di pump-set, il riferimento è a questo “blocco” funzionale: parte idraulica (pompa), parte di azionamento (motore), collegamento tra i due (giunto) e gestione/comando (quadro di comando e controllo).
Cosa NON è pump-set: la distinzione con l’impianto
Un punto chiave è che tutte le parti idrauliche ed elettriche diverse da quelle elencate nella definizione di pump-set sono di pertinenza dell’impianto.
In altre parole:
- se un componente non rientra esplicitamente in pompa, motore, giunto, quadro di comando e controllo,
- allora viene considerato parte dell’impianto (non del pump-set).
Questa distinzione serve a evitare ambiguità: non tutto ciò che “sta intorno” o “si collega” al gruppo può essere chiamato pump-set. Il pump-set è l’unità; il resto è impianto.
Collegamento con UNI 12845:2020 (parte “reti”)
Proprio perché molte parti restano in capo all’impianto, queste devono rispondere a quanto indicato dalla UNI 12845:2020 nella sezione che si occupa delle reti.
Il messaggio operativo è: definire correttamente il perimetro del pump-set aiuta anche a capire quali prescrizioni applicare alle parti esterne all’unità (cioè le reti), perché non sono comprese nella definizione di pump-set.
Nota sul tema dei giunti elastici (rimando interno)
Viene citato, come esempio collegato alle parti di impianto, il tema dei giunti elastici, già trattato in un precedente articolo della rubrica “L’esperto risponde” (il #8).
Il punto da tenere a mente qui non è “come” siano fatti i giunti elastici (tema che richiede il contenuto dell’articolo dedicato), ma dove collocarli concettualmente: nella distinzione proposta, rientrano tra gli elementi che vanno gestiti come pertinenza dell’impianto, se non inclusi nella definizione del pump-set.
Pompa pilota: cosa non è ammesso nel pump-set
C’è un’indicazione netta: la pompa pilota non può essere montata a bordo del basamento del pump-set. Inoltre, non può nemmeno esserne un’appendice (come da figura richiamata nel testo originale).
Questo punto è utile per evitare configurazioni “ibride” che rischiano di confondere i confini tra unità e impianto: il pump-set resta quello definito (pompa, motore, giunto, quadro), e la pompa pilota non deve essere integrata sul basamento del pump-set né come sua estensione.
Conclusione operativa
In sintesi: il pump-set è l’unità di pompaggio definita in UNI 11292 (edizione in vigore dal 14 febbraio 2020) e comprende pompa, motore, giunto, quadro di comando e controllo. Tutto ciò che è diverso da questi elementi ricade nella pertinenza dell’impianto e, per quanto riguarda le reti, deve essere coerente con quanto indicato nella UNI 12845:2020.