Pressione statica rete sprinkler: guida rapida

L'esperto risponde

#37

Qual è il valore della pressione statica da mantenere in una rete sprinkler o in una rete idranti?

pressione statica rete sprinkler è un tema ricorrente: il valore “giusto” si collega alle soglie di avviamento delle pompe e alla prevalenza massima p (Hmax) della pompa principale. Qui riassumo il ragionamento operativo indicato dalla UNI EN 12845, con un focus pratico su pompe principali e pompa pilota (jockey).

Riferimento normativo e logica di base

Per impostare correttamente la pressione statica in una rete sprinkler, il riferimento è il punto 10.7.5.2 della UNI EN 12845. La logica non parte da un numero “assoluto” uguale per tutti gli impianti, ma da un valore relativo alla pompa: p (Hmax).

In altre parole, la pressione statica “da mantenere” si ragiona in funzione delle pressioni alle quali devono partire le pompe (e della necessità di evitare avviamenti inutili).

Che cos’è p (Hmax) e perché conta

Nel ragionamento della UNI EN 12845, p è la prevalenza (Hmax) che la pompa raggiunge a Q = 0, cioè in condizione di mandata chiusa.

Questo punto è cruciale: se non si conosce p (Hmax), non si possono impostare correttamente le soglie espresse come frazioni di p (ad esempio 0,8p). Quindi, prima si identifica p, poi si impostano le pressioni di avviamento e mantenimento.

pressione statica rete sprinkler: soglia minima con una pompa

La regola operativa indicata è che la prima pompa principale deve avviarsi automaticamente quando la pressione nella rete scende ad un valore non minore di 0,8 p.

Da qui deriva una conseguenza pratica: come minimo il valore della pressione statica, nel ragionamento proposto, dovrà essere > 0,8 p, così da non arrivare alla soglia di avviamento della pompa principale durante normali micro-cali di pressione.

Questo “> 0,8p” è un criterio di base per evitare che l’impianto lavori troppo vicino alla soglia di start della principale.

Avviamento con due pompe: 0,8p e 0,6p

Se sono installate due pompe, la UNI EN 12845 prevede due soglie distinte:

  • prima pompa: avvio ad una pressione non minore di 0,8 p
  • seconda pompa: avvio ad una pressione non minore di 0,6 p

Questa doppia soglia chiarisce due aspetti:

  1. la rete deve poter “tollerare” piccole variazioni senza far partire subito le principali;
  2. la seconda pompa entra in gioco ad una pressione più bassa, come livello successivo.

Il mantenimento della pressione statica, quindi, si imposta per stare stabilmente sopra la prima soglia (0,8p), demandando i micro-ripristini a un componente dedicato.

Il ruolo della pompa pilota (jockey)

Nei sistemi antincendio è indicata la presenza di una pompa di servizio, detta pompa pilota o jockey pump (richiamata in UNI EN 12845 3.49 e 10.6.2.5).

La sua funzione, nel testo, è duplice:

  • reintegrare automaticamente le piccole perdite d’acqua
  • mantenere l’impianto in pressione senza far intervenire le pompe principali

Questo spiega perché, nella pratica, il valore di pressione statica “che si vede” a valle della centrale idrica è spesso legato più alla logica di stop della jockey che alla soglia di avvio della principale.

Impostazioni tipiche start/stop della jockey (e perché devono stare sopra 0,8p)

La pompa pilota è dotata di un circuito pressostatico di comando indipendente da quello delle pompe principali e viene azionata/arrestata in funzione dei livelli impostati sui suoi pressostati.

Per ottenere il funzionamento descritto (micro-ripristini senza avviamenti delle principali), occorre che:

  • START e STOP della jockey siano entrambi > 0,8 p

Nel testo viene riportata un’impostazione tipica:

  • START 0,9 p
  • STOP 0,95 p

Di conseguenza, il valore della pressione statica nella rete a valle della centrale idrica risulta circa 0,95 p, perché coincide con il livello al quale la jockey si arresta e “lascia” la rete in pressione.

Attenzione al limite massimo di pressione (12 bar)

Il ragionamento va sempre verificato con quanto indicato nel punto 8.2 della UNI EN 12845, che definisce la massima pressione idrica consentita all’interno dei sistemi sprinkler.

Nel testo è riportata un’indicazione chiara: è necessario non superare, anche a mandata chiusa (Q = 0), il valore di 12 bar.

È anche indicato che, nei sistemi ad elevato sviluppo verticale, la pressione può essere maggiore di 12 bar; in tal caso occorre tener conto dei valori reali e scegliere componenti adeguati. Operativamente, questo significa che l’impostazione (es. 0,95p) va sempre confrontata con il vincolo di pressione massima ammissibile in esercizio.

Come determinare p (Hmax) in pratica

Per conoscere p (Hmax), il testo indica due strade:

  • avere la curva Q/H della pompa principale
  • in alternativa, durante una prova, rilevare sul manometro posto sulla mandata della pompa la pressione raggiunta a mandata chiusa (Q = 0)

Una volta determinata p, si possono impostare coerentemente le soglie: avvio principale a 0,8p, (eventuale) seconda a 0,6p, e la logica della jockey con start/stop sopra 0,8p.

Nota sulla “rete idranti”: cosa serve per rispondere correttamente

La domanda include anche la rete idranti, ma il testo fornito sviluppa il criterio facendo riferimento alla UNI EN 12845 e a logiche tipiche della rete sprinkler (pompe principali + jockey, soglie 0,8p/0,6p, limite 12 bar).

Per rispondere in modo corretto e senza fare assunzioni, serve che tu mi indichi quali riferimenti e criteri vuoi applicare alla rete idranti (o che tu mi fornisca un testo equivalente per quella parte).

Conclusione

In sintesi, pressione statica rete sprinkler si imposta partendo da p (Hmax): la prima pompa parte a 0,8p, la seconda (se presente) a 0,6p. Per evitare avviamenti indesiderati, la jockey pump lavora con start/stop entrambi > 0,8p (tipicamente 0,9p e 0,95p), fermo restando il vincolo di non superare 12 bar anche a Q = 0.

Se vuoi, puoi contattarci per una verifica delle impostazioni pressostatiche (pompe principali e jockey) e per un controllo dei valori letti a manometri e documentazione (curva Q/H). Scrivici dalla pagina contatti o richiedi un sopralluogo.
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