Resistenza al fuoco dei locali antincendio: 6 errori da evitare

L'esperto risponde

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Come dichiarare la resistenza al fuoco dei locali antincendio prefabbricati con pannelli EI60 e struttura in lamiera zincata?

Resistenza al fuoco dei locali antincendio: la prestazione non dipende solo dai pannelli EI60, ma soprattutto dalla struttura portante e dalla documentazione che accompagna il prodotto.*

Resistenza al fuoco dei locali antincendio: cosa valutare davvero

La domanda è molto pratica: come si può dichiarare la resistenza al fuoco di un locale antincendio prefabbricato realizzato con pannelli EI60, se però la struttura portante è in lamiera metallica zincata?

In questi casi il punto centrale è distinguere tra ciò che è portante e ciò che è tamponamento/rivestimento. La prestazione richiesta di resistenza al fuoco (indicata come UNI EN 12845 = R60) deve essere raggiunta in modo coerente con le caratteristiche reali del locale, soprattutto dove si gioca la stabilità dell’insieme.

Il punto critico: la struttura portante in lamiera metallica zincata

Per la struttura portante descritta, viene affermato in modo netto che è impossibile il raggiungimento del requisito di resistenza al fuoco richiesto.

Questo significa che, anche se i pannelli dichiarano EI60, la prestazione complessiva del locale non può essere “trasferita” automaticamente alla struttura portante. Se l’elemento che regge e stabilizza il locale non è idoneo, la prestazione richiesta non è raggiungibile, indipendentemente dal livello prestazionale dei pannelli.

Perché una certificazione che “attesta” può risultare non attendibile

Se la struttura portante non è idonea a ottenere la prestazione richiesta (R60), allora “qualsiasi certificazione che lo attesti risulta non attendibile”.

Il punto non è solo formale: una dichiarazione o un documento devono essere coerenti con l’oggetto reale che descrivono. Se la prestazione richiesta viene dichiarata su un locale in cui la parte portante non può raggiungerla, si crea un disallineamento tra requisito e realtà costruttiva, con ricadute operative e di responsabilità.

Pannelli EI60: cosa serve davvero (e cosa no)

Per i pannelli, viene specificato che non essendo parte della struttura portante, per loro è richiesta “solo” una verifica della REAZIONE AL FUOCO almeno A2s1d0 – UNI 11292 5.1.

Quindi, nel quadro descritto, l’attenzione sui pannelli va letta correttamente: non stanno “sostituendo” la prestazione della struttura portante. Sono un elemento che deve rispettare un requisito diverso (reazione al fuoco) rispetto a quello richiesto alla portanza/stabilità dell’insieme.

Progettazione e realizzazione: perché conta UNI EN 1090 (CE e DOP)

Oltre al tema prestazionale, c’è un tema di filiera e conformità: progettazione e realizzazione della struttura devono essere effettuate da un’azienda abilitata da ente terzo a produrre secondo UNI EN 1090.

In caso contrario, viene indicato che:

  • non sarà possibile apporre il marchio CE;
  • sarà impossibile produrre la relativa DOP;
  • senza CE e DOP, “la struttura non può entrare in cantiere”.

Questo passaggio lega direttamente il profilo tecnico (idoneità della struttura) a quello documentale e autorizzativo (immissione sul mercato e accettazione in cantiere).

Ingresso in cantiere: cosa comporta l’assenza di CE e DOP

Il testo è esplicito: CE e DOP sono condizioni senza le quali la struttura non può entrare in cantiere. Non è un dettaglio burocratico, ma un blocco operativo.

Di conseguenza, se una struttura del genere venisse comunque:

  • commercializzata, e
  • accettata in cantiere,

si entrerebbe in un’area di rischio in cui non si tratta più solo di “scelta tecnica”, ma di possibili violazioni con impatti rilevanti per più figure coinvolte.

Sanzioni: DL 106/2017 e responsabilità lungo la catena

Nel caso descritto, si richiamano le sanzioni previste dal DL 106/2017, relativo all’adeguamento nazionale al Regolamento (UE) n. 305/2011 (prodotti da costruzione).

In particolare, viene indicato che il DL 106/2017 (art. 19/20/21) introduce un sistema sanzionatorio collegato alle violazioni derivanti dall’uso improprio del marchio CE. Le sanzioni riguardano:

  • fabbricanti,
  • installatori,
  • direttori dei lavori,
  • direttori dell’esecuzione,
  • collaudatori,
  • asseveratori,
  • progettisti.

Si aggiunge inoltre che tali sanzioni, amministrative e penali, risultano inasprite se i prodotti da costruzione sono ad uso strutturale o antincendio.

Checklist rapida: come leggere correttamente la richiesta del committente

Quando ti viene chiesto di “dichiarare” la prestazione, la verifica logica (prima ancora che documentale) può seguire questi punti:

  1. La richiesta è di resistenza al fuoco del locale (richiamata come R60).
  2. La struttura portante è idonea a raggiungere tale prestazione?
  3. pannelli (non portanti) soddisfano almeno A2s1d0 – UNI 11292 5.1?
  4. La struttura è prodotta da azienda abilitata (ente terzo) secondo UNI EN 1090?
  5. Esistono marchio CE e DOP necessari per l’ingresso in cantiere?
  6. Se manca qualcosa, chi si assume il rischio di commercializzazione/accettazione?

Conclusione

Un locale antincendio prefabbricato non può essere considerato conforme alla prestazione richiesta solo perché ha pannelli EI60: se la struttura portante in lamiera zincata non è idonea, la resistenza al fuoco dei locali antincendio non è dichiarabile in modo attendibile. In parallelo, senza requisiti di produzione/documentazione (UNI EN 1090, CE, DOP) si aprono criticità immediate per il cantiere e potenziali conseguenze sanzionatorie.

Hai un locale prefabbricato da verificare o documenti da controllare prima dell’ingresso in cantiere? Contattaci per un’analisi del caso e una verifica della documentazione disponibile.
Il contenuto di questo articolo ha finalità esclusivamente informativa e non sostituisce la consulenza di un professionista qualificato. Per decisioni progettuali, valutazioni di conformità normativa o asseverazioni tecniche, rivolgersi a un ingegnere o a un professionista abilitato. L’autore e la società non si assumono responsabilità per l’uso delle informazioni senza adeguata verifica professionale.