Più pompe principali antincendio significa, prima di tutto, rispettare i requisiti specifici previsti dalla UNI EN 12845 (art. 10.2) quando si installano due o tre pompe principali. In questa risposta mettiamo ordine tra regole, casi tipici e conclusioni operative.
Sommario
Contesto: cosa dice la UNI EN 12845 (art. 10.2)
La norma di riferimento è la UNI EN 12845 e, nello specifico, l’articolo 10.2 tratta le installazioni con più pompe. Le richieste da considerare (in sintesi) sono quattro:
- Le pompe devono essere in grado di funzionare in parallelo a tutte le possibili portate.
- Se sono installate due pompe, ciascuna deve fornire il 100% della portata di progetto alla prevalenza di progetto.
- Se sono installate tre pompe, ciascuna deve essere in grado di fornire il 50% della portata richiesta alla prevalenza di progetto.
- Quando più di una pompa è installata in una alimentazione di tipo superiore o doppia, non più di una deve essere azionata da un motore elettrico.
Queste quattro regole vanno lette insieme: definiscono sia le prestazioni idrauliche richieste, sia i vincoli sulla motorizzazione in alcuni scenari.
Più pompe principali antincendio: requisiti generali (UNI EN 12845)
Il punto chiave, quando si parla di più pompe, è la compatibilità nel funzionamento in parallelo. Non basta “mettere due (o tre) pompe”: devono poter lavorare insieme alle portate possibili previste dall’impianto.
Da qui deriva la conclusione operativa riportata: per soddisfare il requisito del parallelo, le pompe principali devono avere tutte la medesima curva caratteristica Q/H.
In pratica, l’impostazione del gruppo di pompaggio deve essere coerente fin dall’origine: la scelta delle pompe non è indipendente, perché il funzionamento in parallelo è un requisito esplicito.
Funzionamento in parallelo: perché la curva Q/H deve coincidere
La sintesi proposta è chiara: per rispettare la richiesta sul funzionamento in parallelo “a tutte le possibili portate”, le pompe devono condividere la stessa curva Q/H.
Questo passaggio collega direttamente:
- la prescrizione normativa (funzionamento in parallelo);
- la scelta tecnica (stessa curva caratteristica).
Se le curve non sono coerenti tra loro, diventa difficile (o non controllabile) garantire il funzionamento in parallelo nel campo di utilizzo previsto. Per questo, la verifica della curva Q/H è trattata come condizione abilitante, non come dettaglio.
Installazione con due pompe: cosa devono garantire
Quando sono installate DUE pompe, la regola da rispettare è netta: ciascuna deve fornire il 100% della portata di progetto alla prevalenza di progetto.
La conclusione operativa, nel caso di alimentazione singola, è la seguente:
- entrambe le pompe devono fornire ciascuna il 100% della portata di progetto;
- entrambe possono essere mosse da motore elettrico.
Resta valido anche quanto indicato: nessuno vieta di utilizzare pompe principali mosse da motore diesel, quindi l’adozione del diesel è possibile anche in questo scenario.
Installazione con tre pompe: cosa devono garantire
Quando sono installate TRE pompe, la regola di base cambia: ciascuna deve essere in grado di fornire il 50% della portata richiesta alla prevalenza di progetto.
La conclusione operativa, nel caso di alimentazione singola, è:
- tutte e tre le pompe devono fornire ciascuna il 50% della portata di progetto;
- tutte e tre possono essere mosse da motore elettrico.
Anche qui vale la nota riportata: è sempre possibile utilizzare pompe principali mosse da motore diesel, se lo si ritiene opportuno.
Alimentazione singola vs alimentazione singola superiore: cosa cambia davvero
La differenza più rilevante, tra i casi descritti, non è sulla portata/prevalenza (che resta quella vista sopra per 2 o 3 pompe), ma sul vincolo relativo al motore elettrico quando si sale di “tipo” di alimentazione.
Nel caso di alimentazione singola superiore, infatti, si applica la regola indicata: soltanto una pompa può essere mossa da motore elettrico.
Questo si traduce così:
- Con due pompe principali:
- ciascuna deve fornire il 100% della portata di progetto;
- solo una può essere elettrica;
- l’altra deve essere mossa da motore diesel.
- Con tre pompe principali:
- ciascuna deve fornire il 50% della portata di progetto;
- solo una può essere elettrica;
- le altre due devono essere mosse da motore diesel.
Inoltre, viene ribadito che nulla vieta di utilizzare solo pompe principali mosse da motore diesel.
Motore elettrico e motore diesel: regole pratiche (senza ambiguità)
Riassumendo quanto sopra, i vincoli sui motori dipendono dal tipo di alimentazione:
- Alimentazione singola:
- con 2 pompe: entrambe possono essere elettriche;
- con 3 pompe: tutte possono essere elettriche;
- il diesel resta comunque utilizzabile.
- Alimentazione singola superiore:
- in presenza di più pompe principali, solo una può essere elettrica;
- le restanti devono essere diesel;
- è possibile anche la scelta “tutte diesel”.
Questa lettura evita l’errore più comune: applicare il vincolo sul motore elettrico anche dove non è richiesto, oppure ignorarlo dove invece è vincolante.
Schema di verifica rapida (checklist operativa)
Prima di considerare “chiuso” il tema, verifica che l’installazione rispetti coerentemente questi punti:
- Le pompe sono idonee a funzionare in parallelo alle possibili portate previste.
- Le pompe principali hanno la medesima curva caratteristica Q/H.
- Con 2 pompe: ciascuna garantisce 100% portata di progetto a prevalenza di progetto.
- Con 3 pompe: ciascuna garantisce 50% portata richiesta a prevalenza di progetto.
- Se l’alimentazione è singola superiore: solo una pompa può essere a motore elettrico.
- Il ricorso al motore diesel è ammesso e, nei casi previsti, è obbligatorio per una o più pompe.
Conclusione
Le installazioni con più pompe principali antincendio si impostano correttamente solo se si tengono insieme: funzionamento in parallelo (e quindi coerenza della curva Q/H), prestazioni richieste per 2 o 3 pompe (100% o 50% a prevalenza di progetto) e vincoli sui motori nei casi di alimentazione singola superiore.